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Gli stranieri sono i nuovi italiani

Gli stranieri

Gli stranieri sono i nuovi italiani: con un Pil di circa 127 miliardi di euro quello dell’immigrazione può essere paragonato a un vero e proprio comparto industriale che potrebbe addirittura rivaleggiare con la Fiat

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Gli stranieri sono i nuovi italiani. Una vera e propria impresa quella dell’immigrazione nel nostro Paese, che con oltre cinque milioni di individui produce un Pil pari a 127 miliardi di euro, eguagliando una delle industrie più rappresentative dell’Italia, la Fiat.

Gli stranieri producono ben 11 miliardi di contributi previdenziali, con 7 miliardi di Irpef per un contributo del 2% sulla spesa pubblica. I dati sul fenomeno immigrazione in Italia vengono dal rapporto annuale della Fondazione Leone Moressa, che traccia un identikit ben preciso del nostro Paese e del cambiamento che gli stranieri stanno portando all’economia italiana.

Quelli che vivono nel nostro Paese sono circa 5 milioni, per lo più giovani (78,1%), mentre gli anziani sono solo il 3%. I ricercatori della Fondazione Moressa hanno calcolato che più della metà del Pil prodotto dal “comparto immigrazione” proviene dal settore dei servizi (50,7%), ma il picco si registra nella ristorazione dove gli stranieri producono il 19% della ricchezza totale.

Queste cifre vengono giustificate dal fatto che ben il 47% degli immigrati è occupato (contro il 36% della popolazione italiana), ma purtroppo si tratta di lavori poco qualificanti nella maggior parte dei casi (66%). Gli stranieri, quindi, sono soprattutto contribuenti: nel 2014 i loro contributi previdenziali hanno raggiunto quota 10,9 miliardi e a questa cifra va aggiunto il gettito Irpef complessivo versato (l’8,7%) pari a 6,8 miliardi.

Le imprese condotte dagli stranieri sono numerose: nel 2015 si contano 656 mila imprenditori immigrati (provenienti prevalentemente da Marocco, Cina e Romania) con un 9,1% di imprese a conduzione straniera (ben 550 mila) . Di contro, le imprese condotte da italiani sono diminuite del 2,6%, contro gli immigrati che totalizzano, invece, un +21,3%. I ricercatori della Fondazione Moressa hanno calcolato, comunque, che il  “costo” degli stranieri è inferiore al 2% della spesa pubblica.

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