Ted Bundy – Fascino Criminale: Zac Efron e Lily Collins hanno raccontato la macabra storia del noto serial killer statunitense. Ecco la recensione di Zon.it

Cosa succederebbe se un giorno ci innamorassimo perdutamente di un serial killer come Ted Bundy e non lo sapessimo? È questa la storia che il regista Joe Berlinger ha voluto raccontare in Ted Bundy – Fascino Criminale. Il film infatti, che vede protagonisti Zac Efron e Lily Collins, racconta le macabre vicende dell’omicida seriale ma dal punto di vista della sua ex compagna Liz Kendall.

La Trama

La storia inizia nel 1969, quando Ted incontra Liz in un locale per universitari a Saettle. Lui, un brillante studente di legge, dai modi gentili e la faccia angelica; lei una studentessa e madre single. I due iniziano una relazione e lui non sembra minimamente preoccupato del fatto che Liz abbia una figlia piccola, Molly.

Insieme la crescono e vivono una storia d’amore come tutte le altre, fino a quando nel 1975 Ted non viene arrestato per la scomparsa di due ragazze presso il Lake Sammamish State Park. Bundy viene identificato da alcuni passanti, sicuri di aver visto un ragazzo simile a lui chiedere ad alcune ragazze di aiutarlo a salire su un Volkswagen Maggiolino una barca a vela.

Dopo molte testimonianze, la polizia dello Utah arriva a lui e inizia da questo momento in poi tutto l‘iter carcerario di Ted. Tra un processo e l’altro, tra un carcere e l’altro, riesce anche a fuggire per poi essere arrestato nuovamente per 3 dei suoi crimini più efferati in Florida. Qui uccide brutalmente 2 ragazze di una confraternita universitaria e una ragazzina di 12 anni.

Il processo, il primo in America a essere trasmesso in diretta tv, si svolge in modo apparentemente tranquillo. Ted Bundy, ex studente di legge decide di difendersi da solo, continuando ad ammettere la sua innocenza. Nel frattempo Liz inizia la sua vita nell’angoscia e nei sensi di colpa. Si sente responsabile dell’arresto di Ted perché fu lei stessa a dare il suo nome alla polizia nel 1975. Segue il processo in diretta tv e vive da alcolizzata finché non incontra un altro uomo che l’aiuta a uscire da questo tunnel.

Durante questi anni Ted viene aiutato da una sua vecchia amica, Carol Ann Bonne, che crede nella sua innocenza e diventerà la sua voce all’esterno. Bundy, pur essendo ancora innamorato di Liz, sposa Carol Ann durante un processo e insieme concepiscono anche un figlio.

Solo alla fine del film, quando Ted viene condannato a morte, si scoprirà tutta la verità. Il noto serial killer infatti aveva più volte pensato di uccidere Liz e Molly così come aveva fatto con le oltre 30 donne trovate morte o scomparse in quegli anni. Ted ammise i suoi assassini solo pochi giorni prima dell’esecuzione, sperando sempre in qualche grazia.

Liz e Carole Ann: un amore ceco per Ted Bundy

Il regista ha costruito per il film una trama complessa e intrecciata, curata nei minimi dettagli. Grazie ad alcuni tagli temporali permette allo spettatore di non vedere mai i crimini di Bundy, anzi la storia è abilmente pensata per indurre lo spettatore a essere confuso così come lo sono Liz e Carole Ann, le due donne che lo hanno amato.

Liz

Soprattutto Liz, scoprirà molto lentamente che è innamorata di un mostro; inizialmente infatti crede alla sua innocenza e non riesce a superare i sensi di colpa che ha per aver fatto il suo nome alla polizia dopo i primi indizi trapelati. Inizia quindi a bere e a mettere insieme i pezzi della sua vita ormai andata in frantumi. Non riesce a credere che per tanti anni, il Ted che tutti dipingono come un efferato assassino, sia stato vicino a lei e alla sua bambina.

Carol Ann

Carol Ann invece, dopo essere stati amica di Ted da adolescenti, lo avvicina durante gli anni in cui si trova in carcere in Florida. La donna, da sempre innamorata di lui e completamente ceca, lo aiuterà durante tutto il suo ultimo processo.

Ma Carol Ann non è l’unica ragazza a sostenerlo. In quegli anni infatti si è parlato di Fascino Criminale: molte ragazze hanno dichiarato di credere alla sua innocenza perché invaghite di lui e della sua faccia da bravo ragazzo. Si recavano in massa al tribunale per prendere parte al processo o lo seguivano appassionatamente in diretta tv.

Un finale quasi a sorpresa per una storia vera

Nonostante lo spettatore conosca già la storia di Ted Bundy e sappia che è davvero colpevole, fino all’ultimo è spinto a immedesimarsi prima in Liz poi in Carole Ann. La storia è raccontata dal loro punto di vista ed entrambe in un primo momento credono davvero che sia tutto un equivoco. Anche dalle interviste rilasciate dopo i fatti, le due vere protagoniste, hanno affermato che nulla in Ted sembrava ricondurlo agli omicidi.

Il suo fare gentile, accentuato da questa doppia personalità, ha sempre incantato tutti. Liz in particolare, colei che ha davvero condiviso molto con Ted, non si è mai accorta di nulla. Lui tranquillamente usciva di casa, anche per qualche giorno, per uccidere qualcuno e come se nulla fosse tornava da lei e Molly.

Questo atteggiamento ambiguo viene mostrato chiaramente anche nel film: allo spettatore vengono occultati tutti i crimini dell’uomo fino alla fine del film quando è la stessa Liz a sospettare di lui. Il finale perciò se davvero nessuno avesse mai sentito parlare di Ted Bundy, sarebbe stato un vero e super riuscito effetto sorpresa.

Proprio come nella realtà Liz riusce a liberarsi dai suoi sensi di colpa solo pochi giorni prima che Ted fosse giustiziato quando, incontratolo molti anni dopo in carcere, gli chiederà la verità e lui l’accontenterà. Subito dopo lo stesso Ted, ha rivelato tutto anche alla polizia, dando pace a tutte le famiglie che ancora non sapevano la verità sulla morte delle loro figlie. Molti dei corpi non avevano nemmeno tutti i pezzi e in quei giorni, Bundy rivelò anche il luogo dove erano stati gettati.

Dopo la sua morte e cremazione, le stesse ceneri di Bundy furono sparse lì.

Le performance

Affascinante la performance di Zac Efron, che con questo film ha deciso di liberarsi una volta per tutte di Troy Bolton, protagonista della serie cinematografica High School Musical. Per anni Efron è stato il sogno di molti adolescenti e in tutti i suoi altri lavori non ha mai abbandonato la sua aria da bravo ragazzo; si pensi anche al film “Ho Cercato il tuo Nome”.

Con Ted Bundy perciò vediamo un Efron diverso, più adulto, maturo e il cui viso angelico ha ben sposato l’animo schizofrenico del suo personaggio. La carta vincente di Ted Bundy era proprio il suo aspetto e con il suo modo di fare le vittime erano attratte da lui, prima di scoprire chi si celasse davvero dietro quella bella facciata.

Lily Collins e Kaya Scodelario

Magistrale anche la performance di Lily Collins nei panni di Liz Kendall; la Collins aveva già interpretato donne fragili in situazioni drammatiche ma questa volta risulta tutto a pennello per lei. E’ perfetta nel vestire i panni dapprima della ragazza madre, grata alla vita per averle fatto trovare l’amore; poi man mano che il film va avanti e la verità sembra vicina, Liz va sempre più verso l’oscurità. Quando arriva a toccare il fondo, la vita le da un appiglio, incontra un altro uomo che le tenderà la mano verso la risalita. Liz però è davvero libera solo quando scoprirà tutto e metterà insieme i pezzi, anche quelli che l’amore le aveva tenuto nascosti.

Bella anche l’interpretazione di Kaya Scodelario nei panni di Carol Ann Bonne, la ragazza insicura che farebbe di tutto pur di stare vicino all’uomo che ama. Mai l’amore è stato così cieco nel suo caso e la Scodelario è stata molto abile nel mostrare questo amore/devozione.