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Tel Aviv- Il bilancio è di 3 morti e oltre 20 feriti. L’attacco più grave a bordo di autobus a Gerusalemme est, dove due uomini sparano e accoltellano i passeggeri

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Giornata di sangue in sangue a Israele. Tre morti e una ventina di feriti in due attentati quasi simultanei avvenuti questa mattina a Gerusalemme.

L’attacco più grave è stato compiuto da due uomini su un autobus della linea 78 a Gerusalemme est, che hanno aperto il fuoco e accoltellato i passeggeri. La vittima è un uomo israeliano di circa 60 anni, ci sarebbe anche un ferito grave. La polizia, intervenuta in forze, ha poi ucciso uno dei due attentatori e catturato l’altro.

Ancora sangue a Israele, attentati a Gerusalemme e Tel Aviv
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L’altro attacco, quasi contemporaneo, è stato portato a termine con un’auto ad alta velocità lanciata contro la folla in attesa alla fermata dell’autobus in un quartiere ultraortodosso. L’attentatore è poi sceso ed ha accoltellato chi era a terra. La polizia ha detto di aver neutralizzato l’attentatore.

L’altra città colpita è Raanana,un sobborgo a nord di Tel Aviv, dove gli attacchi al coltello sono due ed i feriti almeno cinque.

Dopo la mattinata di terrore il premier Benjamin Netanyahu, ha convocato per oggi una riunione di emergenza del gabinetto di sicurezza. “Il terrorismo è figlio della volontà di distruggerci e non della disperazione palestinese”, ha denunciato Netanyahu in un teso dibattito alla Knesset. “Ma la nostra voglia di vivere distruggerà la voglia di uccidere dei nostri nemici”.

Intanto Hamas si felicita per la “intifada dei coltelli”, ossia per gli attacchi anti-israeliani avvenuti oggi a Gerusalemme e Raanana. Lo afferma un comunicato del movimento.

Infine, oggi è stato previsto lo sciopero generale degli arabi israeliani in solidarietà con la Cisgiordania e per la Moschea di Al Aqsa.

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