Terapista della riabilitazione psichiatrica accoltellata alla Cascina Clarabella



Brescia-omicido terapista

Un cittadino marocchino, ospite della comunità per problemi psichici, ha accoltellato a morte la terapista volontaria 25enne Nadia Pulvirenti

Nadia Pulvirenti è la giovane terapista, uccisa a Cascina Clarabella, struttura presso cui prestava servizio come terapista della riabilitazione psichiatrica. La cooperativa sociale ospitava al suo interno anche una comunità protetta ad alta assistenza di pazienti psichiatrici.

Il progetto legato alla Cascina Clarabella è partito nel 2002. Nel corso degli anni è stato premiato con numerosi riconoscimenti  grazie all’attività dei volontari e dei pazienti ospitati e l’obiettivo è quello di promuovere percorsi di cura ed assistenza e di sviluppare attività produttive per la creazione di opportunità lavorative per persone con disagio psichico.

L’aggressore di origine marocchina, il 54enne Abderrhaim El Moukhtari, in cura per problemi psichici si trovava nella struttura da qualche anno. Secondo la ricostruzione degli investigatori la giovane donna, operatrice tecnica della struttura, stava andando a trovarlo. Nonostante il tempestivo intervento medico, per cercare di salvare la ragazza, non c’è stato nulla da fare. L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri in collaborazione con la polizia locale di Iseo.

Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

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Classe 1993, Laureata con lode in Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Salerno, discutendo una tesi dal titolo "Aspetti dello sperimentalismo ovidiano: ars amatoria e remedia amoris". Attualmente impegnata nel corso di laurea magistrale in Filologia moderna. «M’abbandono all’adorabile viaggio: leggere, vivere dove guidano le parole», afferma Paul Valery e allo stesso modo, appassionata di lettura e di scrittura, credo fermamente nell'importanza e nella capacità persuasiva delle parole. Scrivere, per me, significa condividere: partecipare insieme, offrire del proprio ad altri, un'esperienza che affratella e, se vissuta da più punti di vista, più ricca, fertile di discernimento, di emozione comunicante, tutto ciò che la collaborazione con il team di Zerottonove, sono sicura, mi donerà. Propositiva, caparbia, sono attratta dalla possibilità di arricchire sempre più il mio bagaglio culturale, abbracciando qualsiasi esperienza che, nei limiti del possibile, si presenti, mai rinunciando a priori, perché ogni esperienza potrebbe essere un'occasione di svolta.