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Immagine da Pixabay

Terremoto nella notte nel centro Italia. Torna a tremare la terra tra Norcia e Accumoli con una magnitudo di 4.1. Si tratta della stessa area colpita dal sisma del 2016

Un terremoto con intensità 4.1 è stato avvertito tra Norcia, Arquata del Tronto e Accumoli. Si tratta della stessa area colpita dal terribile sismsa del 2016. Alle 2.02 la terra ha iniziato a tremare registrando diverse scosse, la più forte è avvenuta ad una profondità di 8 km. Nessun danno a cose o persone, ma molta la paura, infatti diversi cittadini si sono riversati in strada.

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Molte le repliche con magnitudo anche più deboli come 2 e 2.8, le ultime registrate dai sismografi vicino Trevi, in provincia di Perugia. Le scosse percepite anche nel Reatino, hanno interessato anche le province di Ascoli Piceno, Macerata ad Ancona. Ad allarmare la popolazione del centro Italia il messaggio su Facebook lanciato dal sismologo Emanuele Tondi.

La zona epicentrale è sempre quella della sequenza sismica inziata tre anni fa. La zona di faglia è quindi ancora quella del Monte Vettore-Monte Bove. Si tratta di una ripresa della sequenza, sempre possibile e che non era per nulla terminata“. Questo il comunicato del geologo operante all’Università degli studi di Macerata che ha inquietato e messo in allerta cittadini e comuni.

A questo proposito è arrivato l’intervento del vicesindaco di Arquata a poche ore dal terremoto delle 2.02: “Stanotte sarà dura dormire, ma non molliamo” riferisce così Michele Franchi all’ANSA senza nascondere una certa agitazione. Non è stato infatti semplice affrontare la notte nei comuni in cui le scosse hanno tenuto sveglia la popolazione, diverse infatti le le luci accese fino alle prime ore del giorno.

 

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