Toni Servillo, festeggia la sua laurea ad honorem in Dams



Toni Servillo, oggi, presso l’Università di Bologna, riceve la laurea ad honorem in Dams. Una cerimonia emozionante, per l’attore e la platea, nell’Aula Magna Santa Lucia 

Toni Servillo ha stretto la mano al Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, ricevendo la sua laurea ad honorem in Dams. Una giornata toccante per chi ha partecipato, ma soprattutto per l’attore napoletano, che ha voluto dedicare questa traguardo ai giovani.

Il Dams, un corso di laurea spesso snobbato e trascurato, ma che invece offre orizzonti cognitivi straordinari, che mette in relazione l’appassionato con l’arte, e mai, come in questo caso, fa un’operazione di autoanalisi e arricchimento personale in uno scambio prezioso tra “studente” e mondo accademico.

toni servillo
Toni Servillo

Toni Servillo ha discusso la sua lectio magistralis, basata sul suo percorso di attore nel teatro e nel cinema, ricordando Leo De Berardinis, come suo illustre maestro.

Il discorso è però dedicato ai ragazzi, perché “non c’è una parola delle poche che ho tentato di mettere in fila in questi fogli che non sia dedicato a voi“, come afferma l’attore Toni Servillo durante la seduta di laurea.

Un attore completo, dalla mimica sempre mutevole e adeguata ai ruoli, che ha tramandato l’arte della recitazione napoletana a livello internazionale; teatro: con i riadattamenti di De FilippoGoldoni, Molière, Marivaux; il cinema: con le interpretazioni in film come la Grande bellezza, Il Divo, Le conseguenze dell’amore, L’uomo in più di Paolo Sorrentino, ma anche La ragazza del lago, Gomorra, Viva la libertà, È stato il figlio. 

Una cerimonia che ha coinvolto tutti: il Rettore, molto emozionato e orgoglioso di conferire la laurea ad honorem all’attore Toni Servillo, capace di rappresentare l’arte del teatro e di raccontare momenti di vita e pezzi di uomo nei suoi personaggi cinematografici.

La scelta di Servillo di laurearsi presso l’Università di Bologna è un chiaro omaggio alla storia del Dams, nato proprio nella Bologna degli anni ’60, dove si sono formati i più notevoli intellettuali del settore, registi e attori. Nonostante la crisi del mondo dell’arte, del cinema in particolare, e del sistema universitario, dove il Dams occupa una posizione a rischio, queste notizie rimettono in circolo la storia e la tradizione dei saperi, di cui l’Italia rappresenta una parte fondamentale.

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