Juventus, Milan, Roma: quanti torti arbitrali alle italiane in Europa

Torti arbitrali
Foto: Instagram Cuneyt Cakir

Quello di Cakir ai danni della Roma è solo l’ultimo di una serie di torti arbitrali che negli ultimi anni hanno danneggiato le squadre italiane in Europa

Le squadre italiane non vincono una competizione europea dal 2010, quando l’Inter conquistò la Champions League. Da allora tante delusioni, con un paio di finali perse dalla Juventus ed una semifinale della Roma. Ma nella maggior parte dei casi, le nostre squadre sono state penalizzate da un arbitraggio a dir poco scandaloso, con tanti torti arbitrali. Andiamoli a rivedere uno per uno.

Bayern Monaco-Fiorentina, Champions League 2009-2010

La Fiorentina un decennio fa era tra le migliori italiane in Europa, e nel 2010 approdò agli ottavi di Champions League dopo aver vinto il suo girone. Il sorteggio non fu benevolo, i viola pescarono il Bayern, squadra temibile ma non certo la corazzata di oggi.

Al 90° le due squadre sono sull’1-1, risultato che avvantaggerebbe i viola. Ma all’ultimo minuto l’arbitro Ovrebo ed il guardalinee non vedono un fuorigioco di 2 metri di Miroslav Klose, che di testa da la vittoria al Bayern. Il gol si rivelerà decisivo, perchè al ritorno non basta ai viola vincere 3-2 per evitare l’eliminazione.

Napoli-Dnipro, Europa League 2014-2015

Nel 2015 in Europa League si sfiora la finale tutta italiana tra Napoli e Fiorentina. Mentre i viola cadono nettamente contro il Siviglia, gli azzurri recriminano per l’arbitraggio di Moen, che nella semifinale di andata non vede un fuorigioco netto di Seleznyov, che firma il gol dell’1-1 (il vantaggio napoletano lo aveva firmato David Lopez). Nella gara di ritorno gli azzurri verranno sconfitti 1-0.

Juventus-Barcellona, Champions League 2014-2015

Un mese dopo Napoli-Dnipro, la Juventus si gioca la finale di Champions League contro il Barcellona. Dopo un iniziale sbandamento, con il Barca che passa in vantaggio con Rakitic, i bianconeri si scuotono e trovano il pareggio con Morata.

I bianconeri cominciano a crederci e ad attaccare, ma nel momento migliore Pogba viene steso in area, ma l’arbitro Cakir, anzichè assegnare il calcio di rigore, lascia proseguire, tra lo stupore dei bianconeri. Oltre il danno, la beffa, perchè l’azione prosegue e il Barca trova il gol con Suarez, che spegne ogni speranza di vittoria ai bianconeri, che finiranno per perdere 3-1.

Bayern Monaco-Juventus, Champions League 2015-2016

L’anno seguente la Juventus gioca la Champions League da squadra più matura, consapevole di poter vincere, e la gara d’andata contro il Bayern ne è l’esempio, visto che i bianconeri recuperano dallo 0-2. Nella gara di ritorno, i bianconeri si presentano all’Allianz Arena con un solo obiettivo, vincere.

E in effetti la Juventus passa subito in vantaggio con Pogba, ma poi si vede annullare un gol di Morata per un fuorigioco inesistente segnalato dall’arbitro Eriksson. I bianconeri perderanno 4-2, uscendo cosi agli ottavi di finale.

Arsenal-Milan, Europa League 2017-2018

L’arbitro Eriksson si rende protagonista in negativo due anni dopo ai danni del Milan. I rossoneri si presentano all’Emirates Stadium con l’obiettivo di rimontare lo 0-2 dell’andata. Il Milan passa in vantaggio con un gran gol di Calhanoglu, ma la rimonta viene fermata dall’arbitro svedese, che regala un rigore ai Gunners dopo una simulazione di Welbeck.

I rossoneri si infuriano ancora di più, quando due minuti dopo, Eriksson non vede un braccio in area di rigore di Chambers che tocca il pallone. Alla fine i rossoneri perderanno 3-1, dicendo addio all’Europa League.

Roma-Liverpool, Champions League 2017-2018

Lo scorso anno la Roma realizzò una grande impresa eliminando il Barcellona e qualificandosi alle semifinali della Champions League. Il sorteggio mise i giallorossi di fronte al Liverpool, che vince agevolmente la gara di andata per 5-2.

Nella gara di ritorno, i giallorossi provano a cercare la rimonta, ma una serie di decisioni dell’arbitro Skomina li penalizza. Ad inizio ripresa, Dzeko viene steso in area da Karius, ma l’arbitro anzichè dare il rigore, segnala un fuorigioco inesistente dello stesso Dzeko.

Ancora più grave il secondo episodio, in cui l’arbitro e gli assistenti non vedono una “parata” di Alexander Arnold su un tiro di El Sharawy che sarebbe andato in porta. I giallorossi rimonteranno fino al 4-2, ma non basterà.

Porto-Roma, Champions League 2018-2019

Cakir

L’ultimo episodio è di appena un giorno fa. Protagonisti di nuovo la Roma, e l’arbitro Cakir. Al 115° l’arbitro turco assegna un rigore al Porto dopo aver controllato il VAR, nonostante una sospetta posizione di fuorigioco di Fernando.

Pochi minuti dopo l’arbitro non vede un fallo di Marega su Schick, e decide in questo caso di non rivederlo al VAR, scatenando la rabbia dei giallorossi, che vengono estromessi dalla competizione.