Turchia, 13 persone arrestate per gli attacchi terroristici all’aeroporto di Istanbul



Antiterrorismo in azione ad Istanbul. Identificati i tre kamikaze provenienti da Russia, Uzbekistan e Kirghizistan

L’attacco terroristico all’aeroporto di Istanbul dello scorso 28 giugno ha riaperto una ferita che di rimarginarsi non ne vuole sapere.

Il terrorismo islamico colpisce ancora, occupandosi questa volta della Turchia, punto nevralgico nel Mediterraneo.

Il bilancio delle vittime è salito a 43 morti, di cui 19 stranieri.

Dopo gli attacchi di martedì, le forze turche si sono concentrate alla ricerca dei colpevoli nelle periferie di Istanbul, ritenute covi di terroristi, centro di attenzione sono stati i quartieri di Pendik, Basaksehir e Sultanbeyli, arrestando 13 persone, di cui quattro straniere, identificati anche i tre kamikaze, che secondo una fonte ufficiale provenivano da Kirghizistan, Uzbekistan e Russia.

Si è potuto risalire ai tre grazie al ritrovamento dei passaporti in un appartamento in affitto nel quartiere di Fatih, zona tra le più conservatrici della città.

Stando a quanto riporta il quotidiano turco Yeni Safak, il kamikaze russo sarebbe originario del Daghestan, repubblica russa confinante con la Cecenia, mentre il ceceno Akhmed Chatayev, sarebbe, sempre secondo Yeni Safaq, la mente degli attacchi.

Chatayev, è ricercato da Mosca ed è considerato in una lista delle Nazioni Unite come responsabile dello Stato Islamico per l’addestramento dei jihadisti di lingua russa.

Il quotidiano Cumhuriyet, scrive che tra gli obiettivi dell’Is in Turchia ci sarebbero stati altri quattro aeroporti: Malatya, Diyarbakir, Urfa e Kayseri.

Pronta la risposta sul versante diplomatico del ministro degli esteri turco, Mevlut Cavusoglu, presente a Bruxelles per il tavolo di negoziati di adesione alla UE, che dichiara: “Non è abbastanza mostrare solidarietà alla Turchia”, invitando l’UE ad esprimere la più fiera condanna al terrorismo di ogni matrice. “Il terrorismo colpisce tutti, senza fare distinzioni ,considerato che tutti sono presi di mira non possiamo fare delle distinzioni tra le organizzazioni terroriste. Isil, Ypg, Pkk, Al Nours e Dhkpc. Sono tutte organizzazioni terroristiche, nemiche dell’umanità e dei nostri valori”.

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