Istanbul, un ordigno esplode nel quartiere europeo



Istanbul

Un ordigno è esploso nei pressi di un commissariato di polizia nel quartiere europeo di Istanbul. Non è stato registrato alcun decesso, 10 i feriti.

Una bomba posta su una motocicletta è esplosa alle 14 50 ora italiana a Istanbul, vicino a una stazione di polizia, non lontano dall’aereoporto di Ataturk. La testata Dogan parla, invece, di un’autobomba. Secondo le dichiarazioni ufficiali del governatore Vasip Sahin, non vi sarebbe alcun morto, ma dieci feriti, dei quali nessuno è in gravi condizioni. Non vi sarebbero piste particolari dietro all’atto terroristico, tuttavia alcuni testimoni avrebbero visto un uomo fuggire dal luogo dell’attentato. Altre testimonianze parlerebbero di un suono di spari seguito al boato, e di un effetto terremoto.

Le possibilità di un attacco di stampo jihadista o le rivendicazioni curde rimangono un’ipotesi, sebbene non ancora confermabile dagli avvenimenti. La Turchia versa in una situazione politica abbastanza drammatica quanto controversa. Il Paese è strategicamente diviso fra la NATO e gli stati non allineati con l’Occidente quali la Russia, cui il presidente Erdogan guarda con maggiore interesse rispetto al passato, specie nell’ambito delle opportunità commerciali e dei rifornimenti energetici.

Gli stessi rapporti tra Washington e Ankara, da sempre molto stabili, hanno subito un raffreddamento, dovuto alla recente vicenda del tentato colpo di stato nei confronti di Erdogan. Quest’ultimo avrebbe accusato l’acerrimo nemico Fethullah Gulen della responsabilità dell’attentato, mentre altre voci non governative prenderebbero in considerazione la responsabilità dei servizi segreti americani, in ogni caso collegati allo stesso Gulen.

Leggi anche