Vaccini, Zaia vuole cancellare la legge Lorenzin



veneto Zaia

Il governatore del Veneto Luca Zaia vorrebbe applicare all’Italia il modello regionale. E accusa l’ex ministro della Salute

La nuova battaglia del nuovo Governo Lega-M5S è sulla salute. La questione vaccini non è ancora risolta, e oggi torna in auge colui che è stato il maggior detrattore della legge Lorenzin: Luca Zaia. Il governatore del Veneto attacca l’ex ministro della Salute e auspica la revisione della legge, magari ispirandosi al modello regionale del Veneto.

Si è verificato esattamente quel che avevo previsto e tentato di “regolarizzare” sul piano amministrativo: tutti i bambini, anche quelli non vaccinati, hanno concluso normalmente l’anno scolastico. La legge Lorenzin va superata perché è incoerente. Vende la suggestione dell’obbligatorietà, non l’obbligatorietà.” ha dichiarato Zaia.

Il Governo dovrebbe cancellare la legge Lorenzin e riapplicare il modello Veneto, estendendolo a tutta Italia. Chiariamolo una volta per tutte: qui non c’è alcuno scontro tra No-Vax e Pro-Vax, qui si scontrano due modelli Pro-Vax. Il primo dice: obbligo per tutti e se non rispettate l’obbligo vi mandiamo i carabinieri a casa. Il secondo dice: non siete obbligati ma vi spieghiamo bene perché dovete vaccinare i vostri figli.” ha poi proseguito.

In conclusione, ha detto: “Per dieci anni il Veneto è stato l’unica Regione italiana senza obbligo vaccinale. Che conclusione ne possiamo trarre? Che nelle altre 19 Regioni l’obbligo esisteva. Ma allora perché il ministro Lorenzin è intervenuta con la coercizione, la cacciata da scuola, la messa in discussione della patria potestà? Perché i dati erano in calo, ci hanno detto. Ma allora significa che l’obbligo non funzionava. E secondo lei quei genitori hanno cambiato idea davanti ai carabinieri? E così torniamo al punto di partenza: il problema è culturale.

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