Valentina Spampinato: “Il Metodo Pass, la mia rivoluzione”

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Zon.it incontra Valentina Spampinato, ideatrice del Metodo Pass e produttrice di Performer Italian Cup, il primo campionato italiano delle arti sceniche riconosciuto da CONI e CIP

Antonin Artaud, uno dei più grandi Maestri del Teatro del Novecento, definiva l’attore un atleta del cuore. Quasi secolo dopo, Valentina Spampinato ha fatto sua questa lezione attraverso il Metodo Pass, con l’obiettivo di creare una nuova figura di performer: eclettico, versatile e consapevole del proprio corpo. Con il riconoscimento del CSAin, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI(Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Spampinato porterà prossimamente questa sua “rivoluzione” anche in tv.

Valentina, in cosa consiste il Metodo Pass e come si lega al Performer Italian Cup, giunto quest’anno alla quarta edizione?

Il Metodo Pass si pone come obiettivo la formazione eclettica e integrata tra le tre arti sceniche principali, canto, danza e recitazione. A questo si aggiunge anche una componente per certi versi nuova che è quella della preparazione atletica: un artista deve avere assoluta consapevolezza del proprio corpo, saperne gestire i meccanismi – la respirazione prima di tutto – quando, per esempio, balla e canta contemporaneamente. E gli esercizi che proponiamo possono certamente aiutarlo in questo senso.  Proprio per l’attenzione che dà alla preparazione atletica, il Metodo Pass ha ricevuto il riconoscimento del CSAin (ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni e dal Cip): il Performer Italian Cup è nato come diretta conseguenza di questo riconoscimento, grazie al quale durante la kermesse possiamo conferire premi certificati a chi sale sul podio, medaglia d’oro, d’argento e di bronzo.

Il Performer Italian Cup diventerà presto un format televisivo. Cosa puoi anticiparci?

Il campionato delle arti sceniche rimarrà esattamente quello che conoscete, con tutte le varie fasi di selezione. Alla fine solo i vincitori della Classe A, il circuito competitivo principale, avranno l’opportunità di accedere al format televisivo: sarà per loro indubbiamente una ulteriore, grandissima vetrina, considerato che andremo in onda su una importante emittente televisiva italiana.

Guardando alle tue esperienze pregresse come artista, quanto lo stare sul palcoscenico ti ha aiutata ad approntare il Metodo Pass?

Direi che se non fossi stata io stessa un’artista, non avrei mai potuto approntare il Metodo Pass. Solo stando in scena ho potuto comprendere i problemi e le necessità reali degli artisti e provare a cercare una soluzione. Il problema principale è che spesso si ha un’idea troppo “settoriale” delle arti sceniche, come se una fosse slegata dall’altra: in sala canto studio solo canto, in sala danza solo danza e così via. Ma cosa succede quando mi trovo a doverle mettere insieme in una performance? Vado chiaramente in difficoltà. Ecco, il Metodo Pass vuole evitare che un artista vada in difficoltà e che sia, invece, profondamente e sicuramente eclettico. Un’altra cosa su cui spingo molto è l’offrire agli artisti un’adeguata preparazione teorica: conoscere i termini tecnici, anche in ottica di uno scambio con gli addetti ai lavori, è importantissimo.

Il Performer Italian Cup ha in giuria diversi nomi già noti al grande pubblico, tra gli altri Garrison Rochelle che ha condotto con te le varie tappe della kermesse. Hai qualche aneddoto da raccontarci?

Tra me e Garrison c’è una sintonia assurda, sono ormai anni che lavoriamo insieme. Il nostro è stato amore artistico a prima vista. Nel Performer Italian Cup io rivesto il doppio ruolo di produttrice e conduttrice e a causa di ciò abbiamo spesso poco tempo per provare.  Tuttavia, proprio in virtù di quella grande sintonia di cui ti parlavo, io e Garrison possiamo andare sul palco e permetterci anche di improvvisare. Spesso ci dicono: “Ah, che bella quella gag!Ve l’eravate preparata?”.Io sorrido perché tra me e Garrison non c’è quasi mai nulla di studiato!

Riccardo Manfredelli
Lucano, laureato presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista dal 10 Agosto 2020; Mi piace più ascoltare che parlare, più fare che mostrare. Nutro una passione smodata per tutto ciò che è Pop, per tutto ciò che è spettacolo. Su Zon.it scrivo principalmente di Cinema e Tv.

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Updated on 14 October 2021 - 20:41 20:41