Venezia e l’acqua alta: una città destinata a sparire?

AttualitàVenezia e l'acqua alta: una città destinata a sparire?

Nei prossimi anni Venezia subirà sempre di più gli effetti dei cambiamenti climatici che causeranno maree sempre più alte

Il termine acqua alta è un’espressione veneziana, poi mutuata dall’italiano, che indica il fenomeno dei picchi di marea particolarmente pronunciati che si verificano con periodicità nell’Adriatico settentrionale e con particolare intensità nella laguna di Venezia tali da provocare allagamenti nelle aree urbane di Venezia e Chioggia e, molto più raramente, di Grado e Trieste. Il fenomeno è frequente soprattutto nel periodo autunnale-primaverile con particolari condizioni meteorologiche.

Negli ultimi anni però tale fenomeno si è sempre più intensificato, causando record storici come quelli del novembre 2019. Quali saranno gli effetti dei cambiamenti climatici sul futuro della città lagunare?

L’allarme sul clima e le conseguenze sulle acque

L’inedito allarme che viene fuori dall’ampio studio dell’organizzazione non profit americana Climate Central con tre anni di lavoro di ricerca ha ridisegnato radicalmente la mappa dell’impatto dell’effetto serra sull’innalzamento degli oceani e delle acque. Ha ricalcolato cioè molto più accuratamente il rapporto tra questi livelli e l’elevazione reale delle regioni costiere del pianeta, per l’esattezza di 135 paesi. Il risultato è scioccante e potrebbe avere drammatiche implicazioni umane, sociali ed economiche oltre che ambientali: la popolazione globale a grave rischio di finire in permanenza sotto l’alta marea è infatti tripla rispetto alle stime finora esistenti, 150 milioni di persone entro il 2050, poco piu’ di quarto di secolo da oggi, e sale 190 milioni entro fine secolo.

Venezia sommersa nel 2100?

Entro la fine del secolo anche Venezia potrebbe sparire, sommersa dalle acque del mar Adriatico. A rivelarlo una ricerca scientifica secondo cui, visti gli ultimi cambiamenti climatici, Venezia e tutte le altre città costiere dell’Adriatico, da Trieste sino a Ravenna, verranno presto inghiottite dal mare. Tutto a causa di un innalzamento del mar Mediterraneo che si verificherà entro la fine del secolo. Nel nostro paese le aree a rischio sono 33. Negli ultimi mille anni secondo gli scienziati il Mediterraneo si è innalzato di 30 centimetri, ma la crescita nei prossimi cento anni potrebbe aumentare ulteriormente, arrivando sino a 140 centimetri.

Necessità di agire in tempo

Nei prossimi anni, con il persistere e l’aggravarsi dei fenomeni climatici estremi sarà necessario attuare misure drastiche a tutela dei territori, soprattutto costieri. Venezia con il suo sistema di paratoie (Mose), dovrà affrontare maree sempre più persistenti e pericolose. L’unica soluzione per poter porre un freno a fenomeni che inevitabilmente, ormai, sfuggono al nostro controllo, è l’attuazione di una politica che gioca d’anticipo. Misure urgenti e tempestive come quelle che Miami sta portando avanti con un piano da 3,8 miliardi.

Attilio Senatore
Studente di Giurisprudenza presso l'università degli Studi di Salerno e autore di una raccolta di poesie dal titolo "Non è tardi per sognare".

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Updated on 28 September 2021 - 00:14 00:14