Venezuela, Trump chiede che la Russia esca dal paese



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Il Presidente USA Donald Trump ha lamentato la presenza di alcuni soldati russi recentemente inviati in Venezuela a sostegno del presidente Maduro

Circa cento soldati russi sono stati inviati in Venezuela sabato. Nel contesto di gravi disordini vissuti attualmente dal paese sudamericano, l’invio di soldati vuole essere una manifestazione di appoggio, da parte della Russia, al governo di Nicolas Maduro. Dal 2001 infatti tra Russia e Venezuela vi è un trattato di cooperazione militare, su cui ha fatto leva la Russia per giustificare l’invio di truppe.

Mike Pence ha definito l’invio dei soldati come “una provocazione inutile” da parte della Russia. Gli USA si sono espressi già da tempo contro Maduro e hanno riconosciuto Guaidò. Pence ha infatti invitato anche la Russia a ritirare il suo sostegno a Maduro e a sostenere come presidente Juan Guaido, il leader dell’opposizione supportato dagli Stati Uniti e che si è dichiarato presidente a interim a gennaio.

In questa settimana Trump ha incontrato la moglie di Guaidò, Fabiana Rosales, confermando in tale occasione il sostegno a suo marito. Dopo che lo slancio della sua corsa per la presidenza è svanito, Guaido ha continuato a criticare il governo di Maduro, sostenendo tra l’altro che accogliendo le truppe russe Maduro violi la Costituzione del Venezuela.

Il ministero degli Esteri russo, dal canto suo, ha affermato che l’impiego di forze russe nel territorio venezuelano avvenga “in stretta conformità con la costituzione di quel paese e nel pieno rispetto delle sue norme legali”.

Il presidente Trump, ad ogni modo, ha affermato che la Russia deve uscire dal Venezuela, ritirando il centinaio di soldati attualmente impiegati nel Paese.

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