Venom: cosa rappresenta la scena nei titoli di coda?

Venom

Sono varie le ipotesi pensate dagli spettatori, dopo aver visto la scena post-credits di Venom. Tra queste, c’è anche un sequel

Attenzione a tutti gli spettatori: questa notizia contiene spoiler. E non dite, poi, che non ve l’avevamo detto. Infatti, questa news riguarda un film che proprio ieri è approdato nei cinema italiani, ovvero Venom, e nello specifico la sua scena post-credits. Quella che, ormai, è diventata una vera e propria mania per l’universo cinematografico della Marvel.

La scena in questione, posta nel mezzo dei titoli di coda del film, lascia qualche dubbio negli spettatori estranei al mondo del fumetto, facendo pensare anche ad un possibile sequel. In essa, vediamo Eddie Brock, alias Venom, entrare in un carcere di massima sicurezza dopo aver ripreso il suo lavoro da giornalista.

Perché si trova lì? Il serial killer Cletus Kasady (interpretato da Woody Harrelson con una parrucca rossa) ha deciso di rivelare molti dettagli dei suoi omicidi all’FBI, con l’unica condizione di essere intervistato dallo stesso Eddie.

Alla fine del colloquio fra i due, tenuto all’interno di una cella di isolamento, Kasady mette in guardia Eddie su ciò che accadrà in futuro, dicendo che quando fuggirà di lì farà una carneficina (“carnage” nella versione originale americana).

Gli esperti del fumetto sanno che Cletus Kasady è, in realtà, proprio Carnage, altro simbionte alieno. Carnage è in possesso degli stessi poteri (forza, velocità e agilità aumentate e un fattore di guarigione più rapido della norma) e delle stesse debolezze (al fuoco e ai suoni acuti) di Venom, ma senza alcuna moralità.

A questo punto, tutto lascia pensare ad un sequel e ad un altro cinecomic dedicato al simbionte alieno. Magari proprio contro Carnage.