Denis Verdini lascia Forza Italia e si avvia alla formazione di un nuovo gruppo in Senato. Nuovo aiuto al Premier Renzi?

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In principio fu l’artefice del contestatissimo “Patto del Nazareno”, poi divenne un “semplice sostinitore” delle riforme in Senato ed ora… diventa l’uomo giusto al momento giusto.

Denis Verdini, ex coordinatore e “deus ex machina” del fu Pdl (poi FI), rompe definitivamente i ponti con l’amico di sempre, Silvio Berlusconi, per concentrarsi sul nuovo corso politico del suo gruppo di fedelissimi.

Lo strappo è maturato in serata quando, dopo una riunione a Palazzo Grazioli con Berlusconi, Confalonieri, Letta e Ghedini, il senatore ha annunciato, a chiare lettere, di voler lasciare Forza Italia e creare un nuovo gruppo parlamentare al Senato (“Le posizioni restano distanti, ti confermo l’intenzione di voler andare via. Ho i numeri per fare un gruppo”.)

denis verdini
Denis Verdini

La volontà di rientrare nella maggioranza di governo, al contrario dei berlusconiani, sembra essere il motivo principale della separazione che, giorno dopo giorno, prendeva sempre più forma.

Attorno Verdini ruotano attualmente circa tredici senatori (di cui alcuni già migrati nel gruppo misto), utili per la formazione di un nuovo gruppo (al Senato occorrono 10 membri) e anche per la tenuta del governo.

Questa novità, non di poco conto a Palazzo Madama, rischia di ridisegnare gli equilibri politici fornendo un’ulteriore sponda alla traballante maggioranza.

Il senatore, toscano come il Presidente del Consiglio, è sempre stato un grande estimatore del “rottamatore” e questa sua nuova mossa non solo gli permetterebbe di avere maggiore libertà di movimento ma anche di avere maggior potere di ricatto.

In questo modo Verdini da un lato attribuirà maggiore peso ai non sempre certi numeri in Senato ( con l’ampia possibilità del “colpaccio” Italicum/riforma del Senato, base del Nazareno) e dall’altro riuscirà a raccogliere “nuovi frutti” in termini di rilevanza politica (come già accaduto per la vicenda delle commissioni parlamentari).

Del gruppo nascente dovrebbero far parte anche altri due big del partito come Sandro Bondi, da sempre legato all’ex cavaliere, e la sua compagna Manuela Repetti.

La maggioranza di governo si apre ad un nuovo, e tutto da scoprire, corso politico in cui l’ “ala toscana” diventa ancor di più dominante sul destino della penisola italica.

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