Vergine delle Rocce a raggi X per il cinqucentenario di Da Vinci



vergine delle rocce

La  mostra al National Gallery per il cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci svelerà particolari inediti sulla Vergine delle Rocce, ripassato a raggi X

La Vergine delle Rocce come non l’avete mai vista: la sua analisi ai raggi X ha svelato dei particolari inediti. Anch’essa farà parte della mostra organizzata dalla National Gallery di Londra sul genio Leonardo Da Vinci: “Leonardo: Experience a Masterpiece”. 

Dal 9 novembre al 12 gennaio gli appassionati potranno ammirare una mostra immersiva di tutti i capolavori del Maestro, e questo  famosissimo dipinto è il capofila.

Il pianterreno della struttura sarà dedicato a un viaggio nella mente e nei dipinti dell’artista, con percorsi multisensoriali.

Saranno esposti anche i risultati dell’opera di Leonardo, a cura dei laboratori del museo, che fa emergere i disegni preparatori e l’evoluzione dei suoi processi creativi. 

Gli esami condotti sulla Vergine delle Rocce ha svelato la presenza di due disegni, che hanno poi portato al progetto finale.

Sono stati individuati grazie ai pigmenti di zinco la tecnica della macrofluorescenza, affiancata a quella di hyperspectral e infrarossi. 

Gli studiosi hanno notato diversi cambiamenti nei personaggi e nella loro disposizione. Per esempio la Madonna inizialmente era in alto a sinistra, fino all’Angelo, inizialmete girato all’esterno, verso il Bambino.

La seconda versione della Vergine delle Rocce è molto simile a quella definitiva, con una rotazione verso Gesù e con riccioli dell’Angelo. Inoltre, sono state rinvenute le impronte di una mano. 

Le location dell’esposizione suggeriscono le ispirazioni sulle tecniche pittoriche e di come le sue scoperte scientifice abbiano influenzato la sua arte, come le luci e le ombre. 

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