viaggi internazionali
Immagine da Pixabay

Forse non sarà più sufficiente la vaccinazione covid-19 per effettuare un viaggio internazionale. Al lavoro un team di esperti al progetto

Si chiama “The CommonPass App”, il progetto che prevede lo sviluppo di un’app, in grado di elencare una serie di informazioni sullo stato di salute e sulle vaccinazioni effettuate da un individuo, anche quelle contro il covid-19, e reperibili attraverso la scansione di un semplice QR-code.

Un’applicazione che funzionerebbe da passaporto vaccinale, un insieme di dettagli riguardanti lo stato di salute e test covid-19, da dover esibire e scansionare all’ingresso di eventi pubblici, concerti, eventi sportivi, cinema, teatri ed uffici pubblici.

L’iniziativa è stata lanciata dalla Common Project Foundation e il Word Economic Forum dando vita alla rete Common Trust Network, a cui appartiene lo sviluppo della app, col fine di regolamentare e agevolare il transito di milioni di persone sui confini internazionali.

Insomma si tratterebbe di una sorta di carta digitale del cittadino funzionale per i viaggi internazionali, riconoscibile in ogni paese e con la funzione di contenimento di eventuali epidemie in un mondo ormai globalizzato.

L’app inoltre fornirebbe i requisiti d’accesso, ad esempio le vaccinazioni necessarie per fare ingresso in un determinato paese. Inoltre essa sarebbe uno strumento utile per constatare l’affidabilità dei test effettuati, non dovendo più ricorrere ad un certificato medico cartaceo, emesso magari da un laboratorio non certificato o scritto in una lingua non comprensibile a tutti.

The Common Trust Network ha già instaurato collaborazioni con diversi partner mondiali, tra cui importanti compagnie aeree come Lufthansa, Swiss Airlines, United Airlines e organizzazioni sanitarie statunitensi.

Articolo precedenteCovid, vaccini obbligatori ai calciatori? Il parere di Ghirelli
Prossimo articoloManchester City-Everton: fulmine a ciel sereno: match rinviato
Gaudieri Brunella
Ho studiato il tedesco, l´inglese e ho qualche infarinatura di svedese ed arabo. Dopo la laurea triennale in Traduzione e Interpretariato a Napoli mi sono trasferita a Gorizia, poi Trieste, Udine, Klagenfurt am Wörthersee e Vienna. In questi posti ho fatto bellissime esperienze di lavoro, tra cui la traduttrice presso l´ORF. Ho conseguito la laurea specialistica a doppio diploma italo-austriaco in Lingue e letterature straniere ed euroamericane ed ho vissuto tanto tempo lontana dalla mia "comfort zone". Ho incontrato tantissime persone e mi sono avvicinata incuriosita alle loro culture. Mi piace la lettura, il mondo dell´informazione, l´arte e parlo molto bene il tedesco. Sono attenta alle problematiche sociali e sensibile alla tutela degli animali randagi.