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Vinicio Marchioni, il Freddo di Romanzo Criminale, racconta quel “problema ereditario” che è cominciato quando aveva solo 4 anni

Vinicio Marchioni è oggi uno degli attori più apprezzati del panorama cinematografico italiano. Notato dal grande pubblico soprattutto per la sua interpretazione de Il Freddo all’interno di Romanzo criminale – la serie tv, Vinicio ha vissuto un’infanzia non semplice.

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A raccontarla è lo stesso Marchioni in un’intervista rilasciata al quotidiano La Città di Salerno. L’attore non nasconde le difficoltà incontrate quando era molto piccolo: La balbuzie è un’anomalia e come tale va trattata. Inoltre, sottolinea che questo disagio accomuna molte persone: Tanti ragazzi che ne soffrono mi contattano sui social“. Per Vinicio il problema, che chiama “difetto ereditario” si è presentato quando aveva solo quattro anni: sia suo padre che suo nonno balbettano. L’attore ricorda che, dopo aver chiesto un consulto presso un logopedista, venne rincuorato: “Il medico disse di non preoccuparsi: non ero un caso grave. Bastava che mi prendessi il tempo e le sillabe sarebbero uscite, prima o poi”.

Per superare la balbuzie è stata decisiva la recitazione; hanno aiutato gli esercizi di dizione e la preparazione prima di uno spettacolo teatrale. Odio sembrare un eroe, – ha spiegato – l’attore che nonostante nella vita vera farfugli una parola sì e una no, quando va in scena non si impappina mai”. Sembra, infatti, che, se nella vita reale incappi ancora in qualche difficoltà, davanti alla telecamera sia tutto più facile. Vinicio offre un consiglio: “In ogni ambito della vita, dal lavoro agli affetti, vi serviranno sempre autoironia e leggerezza: sono le chiavi per vivere bene in un mondo che farà di tutto per ricordarvi la vostra diversità”.

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