Virus Zika: servizio delle Iene

Virus Zika: servizio delle Iene

Virus Zika, Le Iene indagano direttamente sul territorio colpito dall’epidemia. Interviste a donne con figli nati dopo il contagio.

Le Iene questa domenica sono tornate con un importante servizio sul virus Zika causato dalla puntura da parte di una zanzara del genere Aedes aegyptipericoloso maggiormente per le donne in gravidanza che rischiano di partorire bambini affetti da microcefalia.

Il virus Zika ha avuto il suo primo caso in Uganda nel 1947 e nel 2015 si è diffuso dalla Florida a tutti gli States. Anche in Italia c’è stato un primo caso e la paura di raggiungere il Brasile è grande, tanto che molti atleti hanno rinunciato alla partecipazione alle Olimpiadi 2016.

Il livello dell’allarme è davvero alto e da ottobre ci sono state più d 4.000 nascite di bambini affetti da microcefalia, ma il governo sta cercando di contrastare il problema con oltre 20.000 cacciatori di zanzare e 55.000 militari che stanno controllando la diffusione di queste particolari zanzare, soprattutto dei nidi che si creano nelle acque stagnanti.

Sono stati distribuiti dai volontari repellenti che possano contrastare la proliferazione delle larve, in particolare nelle Favelas, dove si vivono condizioni di igiene pessime. Vengono consegnati 50 microgrammi ogni settimana per evitare la formazione di nidi grandi mezzo centimetro, che si nascondono sotto i vasi delle piante, in più vengono spruzzati pesticidi dai disinfestatori.

Virus Zika: servizio delle Iene
Virus Zika: servizio delle Iene

Cizco, inviato delle iene, intervista un uomo con un figlio di 12 anni e una moglie affetti dal virus che non sempre manifesta i sintomi come il vomito, la diarrea e la febbre.

Al nord del Brasile, epicentro dell’epidemia, gli ospedali sono pieni di persone che effettuano test per riscontrare il possibile contagio della Zika.

Sono nati, in un unico ospedale ben 197 bambini con microcefalia, e proprio lì, Cizco ha intervistato molte madri, alcune giovanissime di appena 17 anni, che hanno contagiato il virus in gravidanza e hanno dato alla luce bambini malati.

I neonati con microcefalia hanno un cranio di circa 20 cm a fronte di 34 cm di un cranio con dimensioni normali e avranno difficoltà nel camminare e nel parlare, dovranno sempre essere seguiti e accuditi perché non saranno mai autosufficienti.

Quello che più si riscontra tra le varie interviste, è la mancanza di informazione riguardo il virus che avevano le donne durante la gravidanza, ma come alcune sostengono ” Un figlio è sempre un figlio, non è diverso dagli altri, ha solo bisogno di più attenzioni, se Dio ha mandato un figlio speciale è perché sapeva che avrebbe potuto ricevere attenzioni speciali” .

Il virus Zika non ha ancora una cura e la soluzione è ancora lontana, più forte c’è solo la fede delle mamme che nonostante tutto ameranno e accudiranno i loro bambini senza paure.

Per rivedere il servizio : http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/02/28/cizco-zika_10030.shtml