Voucher babysitter 2021: cambiano i requisiti e gli importi, come richiederlo

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Tutto quello che c’è da sapere sul voucher babysitter: requisiti, modalità di richiesta ed erogazione. Ecco cosa cambia per il 2021

In concomitanza on la ripresa delle attività economiche il Governo ha varato un piano di aiuti non solo per le imprese ma anche per le famiglie, rientra in questa categoria il voucher babysitter. Ecco cosa c’è da sapere e come richiederlo.

Che cos’è il voucher babysitter e cosa cambia con la proroga fino al 2021

Il bonus è stato istituito dalla legge 28 giugno 2012, n.92, e rappresenta una possibilità per i genitori lavoratori di richiedere dei voucher dal valore nominale di 10 euro cadauno per acquisire servizi di baby sitting.

Nel 2021 la misura è stata rinnovata e la Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia Elena Bonetti ha annunciato le principali novità: “sono cambiati importi e categorie di aventi diritto, fattori che hanno richiesto il necessario allineamento delle procedure amministrative e la configurazione di quelle informatiche”. Quindi prima di richiedere il bonus sarà necessario controllare tutti i requisiti per effettuare la richiesta, verificare i moduli e i documenti necessari e controllare gli importi del bonus. Un’altra novità rispetto al precedente aiuto è la possibilità di utilizzare il bonus baby sitter per pagare i centri estivi: in questo caso, però, il bonus baby sitter diventa incompatibile con il bonus asilo nido.

Una nota dell’Inps precisa che la misura sarà destinata ad una categoria di persone ben precise e il suo valore un importo diverso dai 600 euro previsti dai precedenti decreti. La misura è volta a sostenere quei genitori che, presumibilmente a causa della loro attività lavorativa, non sono in grado di accudire i propri figli e devono pertanto pagare una baby sitter.

Come richiedere il bonus

La procedura per l’invio della richiesta è attiva dall’8 aprile chi intende presentare domanda per il voucher babysitter potrò farlo seguendo due canali preferenziali.

Sito Inps, come si effettua la procedura

Basterà in questo caso collegarsi sull’apposito sito Inps presente al seguente link ed essere in possesso di:

  • credenziali SPID di livello 2;
  • Carta di identità elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Tramite il PIN dispositivo rilasciato dall’INPS.

Una volta eseguito l’accesso, occorre collegarsi all’apposita sezione “Bonus servizi di baby sitting”, scegliere l’opzione “Prestazioni e servizi”, cliccare su “Tutti i servizi”, poi su “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” e infine su “Bonus servizi di baby sitting”. Seguendo la procedura riportata sul sito si riusciranno a inoltrare le domande: verranno richiesti, a tal fine, appositi documenti e moduli da compilare debitamente.

Domanda attraverso i Patronati

In alternativa è possibile recarsi presso gli appositi Patronati, uffici che lavorano gratuitamente al servizio della cittadinanza. In questo senso basterà rivolgersi all’impiegato di riferimento che vi aiuterà nel complimento della domanda per il voucher babysitter.

Chi può richiedere il voucher?

Come già specificato precedentemente la platea di beneficiari del bonus baby sitter è cambiata rispetto alle disposizioni dei decreti economici del Governo Conte bis. La Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia aveva annunciato un nuovo sostegno per le famiglie in seguito all’introduzione di nuove zone rosse in vista della Pasqua e per il periodo immediatamente successivo.

A tale scopo sono stati introdotti nuovamente i congedi parentali retribuiti per le zone rosse e il nuovo bonus babysitter da 100 euro a settimana.

Potranno richiedere il bonus baby sitter le seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratori autonomi iscritti all’Inps;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata, di cui all’articolo 2, comma 26, della legge numero 335 dell’8 agosto 1995;
  • lavoratori del settore sanitario pubblico o privato;
  • lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19;
  • Per quanto riguarda il comparto della sanità, le richieste possono essere effettuate dai seguenti specialisti:
  • medici, compresi i medici di base e i pediatri seppur non in possesso di un contratto di lavoro subordinato;
  • infermieri (inclusi ostetrici);
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari, compresi i soccorritori e autisti/urgenza 118.

Cambia l’importo, ecco le novità

Il voucher babysitter 2021 erogato dall’INPS, in ottemperanza al decreto legge del 13 marzo 2021 non ha più un valore pari a 600 euro. Il nuovo bonus introdotto dal Governo Draghi, infatti, ha un valore fino a 100 euro a settimana, ma viene erogato in presenza di determinate condizioni.

I genitori che intendono richiedere il bonus baby sitter e rispettano i requisiti sopra descritti, dovranno attenersi a queste indicazioni. Si può richiedere il bonus baby sitter in presenza di:

  • figli minori di 14 anni in didattica a distanza;
  • figli minori di 14 anni in quarantena su disposizione della ASL territoriale competente.
  • Il sussidio può essere richiesto soltanto se l’altro genitore non sta già usufruendo di altre tutele o del congedo parentale retribuito.

Come verrà erogato il sussidio

Il bonus babysitter 2021 verrà erogato tramite Libretto di Famiglia o, in alternativa, su richiesta del beneficiario, per l’iscrizione presso i centri estivi, i servizi socio-educativi, centri ricreativi o servizi integrativi. In questi casi, però, il bonus baby sitting non è compatibile con il bonus asilo nido. Si potrà utilizzare il credito ottenuto fino al 30 giugno 2021.

Voucher babysitter introdotti dalle Regioni, di cosa si tratta?

Non solo il Governo centrale ma anche le Regioni hanno ridisegnato un piano di aiuti ad hoc per le famiglie in difficoltà. Tra dad e smartworking infatti i genitori mai come in questo perido hanno bisogno di un aiuto per i propri bambini, alcune Regioni hanno dunque pensato di erogare dei bonus sulla falsariga del voucher babysitter. Ecco elencate di seguito le Regioni e le rispettive iniziative.

Liguria

In Liguria possono richiedere il bonus baby sitter tutte le famiglie con un reddito complessivo ISEE non superiore a 35 mila euro. Il contributo ha un valore mensile pari a 350 euro e viene erogato in presenza di figli con meno di 14 anni (meno di 18 se si tratta di ragazzi con disabilità). Sempre per le famiglie, la Liguria ha previsto un contributo per il pagamento della retta per l’iscrizione all’asilo nido fino a giugno 2021: il voucher ha un valore compreso tra i 100 e i 200 euro e viene assegnato alle famiglie con un reddito complessivo ISEE inferiore a 20 mila euro.

Umbria

L’Umbria, invece, ha previsto un bonus baby sitter retroattivo dal 1° febbraio, ma da richiedere a partire dal 24 marzo 2021. Il bonus si rivolge ai genitori con figli fino a 12 anni (o disabili senza limiti di età) e che svolgano un lavoro autonomo o dipendente nel settore pubblico o privato. È richiesto, inoltre, un ISEE non superiore a 50 mila euro. Il contributo economico è pari a 400 euro una tantum, con maggiorazione di 100 euro per ogni ulteriore figlio (fino a un massimo di 800 euro).

Friuli Venezia Giulia

Diversi i sostegni alle famiglie previsti dal Friuli Venezia Giulia: la Regione ha previsto una carta famiglia per i nuclei con figli dai 3 ai 14 anni. Il contributo parte da un minimo di 150 euro e raggiunge un massimo di 575 euro da impiegare per pagare baby sitter o centri estivi: lo stanziamento di risorse è pari a 6 milioni di euro per il triennio 2021-2023.

Il Friuli Venezia Giulia ha anche previsto un bonus riservato ai professionisti pari a 6 mila euro per i figli fino a 3 anni e 8 mila euro in caso di figlio minore fino a 8 anni con disabilità.

Veneto

Anche il Veneto è una delle Regioni che ha previsto l’introduzione di specifici sussidi per le famiglie con figli minorenni. I genitori possono richiedere – fino a ottobre 2021 – il bonus baby sitter, ovvero un contributo pari a 200 euro mensili per i ragazzi con meno di 14 anni. Il voucher viene erogato per un massimo di 10 mensilità ed è riservato ai nuclei familiari con un reddito complessivo ISEE non superiore a 40 mila euro.

Lazio e Abruzzo

La Regione della Capitale ha stanziato ulteriori fondi per sostenere i genitori con figli impegnati nella didattica a distanza: è previsto un piano per l’infanzia e l’adolescenza. Lo stesso dicasi anche per l‘Abruzzo, previa autorizzazione della Commissione Ue.

Nel Lazio il bonus baby sitter avrà un valore variabile secondo gli importi riportati nel seguente schema:

  • bonus da 800 euro per la fascia 0-3 anni, utile per l’iscrizione ai centri estivi o attività simili e anche per servizi baby-sitting;
  • bonus da 500 euro per la fascia 4-5 anni;
  • bonus da 300 euro per i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 14 anni;
  • bonus da 200 euro per gli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Lombardia

È previsto subito dopo Pasqua un pacchetto da 25 milioni di euro per la Regione Lombardia, il cosiddetto bando “Protezione famiglia”.

L’assessore regionale alla Famiglia Alessandra Locatelli dovrà tenere conto dell’andamento epidemiologico per definire gli aiuti da erogare alle famiglie che hanno subito riduzioni di reddito a causa della pandemia di coronavirus. Il contributo spetterà ai genitori con almeno un figlio minore a carico.

Adelaide Senatore
Studentessa in Scienze Politiche appassionata di giornalismo, musica e letteratura.

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Updated on 14 October 2021 - 20:41 20:41