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L’agenzia Mondiale Anti Doping (Wada) attacca duramente la decisione di assolvere Schwazer dall’accusa di doping

La Wada attacca duramente la decisione del GIP del tribunale di Bolzano Walter Pelino sul ‘caso Schwazer’: “La Wada è inorridita per le molteplici accuse sconsiderate e infondate fatte dal giudice contro l’organizzazione ed altre parti coinvolte in questo caso”, si legge nella nota del Wada. Inoltre l’agenzia ha affermato che prende atto “con grave preoccupazione” della sentenza e delle motivazioni fornite dal giudice.

Ha anche aggiunto: “Nel corso del procedimento, la Wada ha fornito prove schiaccianti che sono state confermate da esperti indipendenti e che il giudice ha respinto a favore di teorie infondate. L’Agenzia sostiene tutte le prove fornite e respinge con la massima fermezza le critiche diffamatorie contenute nella decisione. Una volta che le motivazioni saranno state analizzate, la Wada prenderà in considerazione tutte le opzioni disponibili, comprese azioni legali”.

L’attacco deriva dalla decisione del GIP che ha dichiarato l’inquinamento delle urine di Schwazer come prove per l’accusa di doping. Inoltre il GIP ha parlato di: “autoreferenziale sistema da parte di Wada e Iaaf (oggi World Athletics, federazione mondiale di atletica leggera) che non tollerano affatto controlli dall’esterno ed anzi siano pronte a tutto per impedirlo, al punto da produrre dichiarazioni false e porre in essere frodi processuali”.