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In crescita il numero di utenti del web. L’Italia vede in aumento i giovani, ma è una spinta verso l’alto in generale.

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Sono sempre di più gli utenti del web, di fasce d’età e ceto sociale differente. È ormai diventato, pare, indispensabile il poter accedere alla rete. Ovviamente, ogni utente ha un proprio scopo.
Crescita di numeri soprattutto nel campo del mobile. Molti di più sono gli accessi da piattaforma mobile (smartphone e tablet) rispetto a quanto registrato in passato.

I numeri, registrati dal Censis, che nel 13mo Rapporto sulla Comunicazione, è circa il 73% della popolazione italiana a fare assiduamente accesso alla rete web.
Il mezzo preferito per la navigazione, però, non è, come si potrebbe pensare, il computer. Sono gli smartphone gli strumenti più utilizzati per interagire sul web. Un incremento del 12% annuo, rispetto a quanto registrato nel 2015. Si tocca quota 64,8% nel 2016.

Navigare, socializzare, comunicare

Il maggior numero di accessi alla rete comporta notevoli stravolgimenti di diversa natura, nella quotidianità. Il maggior numero di interazioni sul web si ha, infatti, su quelli che sono i siti dedicati al social networking (Facebook, twitter, instagram, ecc.) invece che nella fruizione di contenuti d’altra natura.

A dominare le classifiche è Facebook, che registra accessi con percentuali pari al 56,2% degli italiani connessi alla rete.
Non mancano, però, cambiamenti anche nella tipologia d’utente: sempre più donne, e in calo il numero di uomini votati alla navigazione.
Un cambiamento che si dimostra particolarmente interessante poiché il genere femminile, fino ad oggi, aveva dimostrato un particolare interesse, maggiore che quello degli uomini, verso libri e televisione.

La rete, però, non sempre dimostra la propria maturità. Sono, infatti, gli utenti stessi a determinare la qualità di interazioni che si sviluppano.
Alla cronaca sono ascese notizie davvero poco gradevoli, dal punto di vista morale, soprattutto. Oltre all’uso talvolta sconsiderato dei materiali scambiati tra privati cittadini, ben frequenti sono le dimostrazioni dell’esistenza di una società poco colta. Ne sono esempio i commenti, ormai più che diffusi, sulle bacheche Facebook di personaggi indagati per stupro, di solidarietà verso l’accusato e di offesa (calunnia?) verso la vittima.

E’ pur vero che, nonostante i beceri esempi di società che la rete porta a galla, i social network, così come internet in generale, se sfruttati adeguatamente possono veicolare messaggi davvero utili, interessanti e validi. Ne sono esempio le diverse campagne di solidarietà verso le popolazioni colpite dal sisma nelle Marche, nonché spot a supporto delle campagne di raccolta fondi per contrastare malattie.

La rete, insomma, è un po’ il ritratto della società che ne fa uso. Sta all’utente rappresentarla (e rappresentarsi) nel miglior modo possibile.

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