Wu Lein-teh

Al medico malese Wu Lien-teh Google dedica il suo doodle di oggi: sua l’idea delle mascherine chirurgiche e di altre strategie di protezione comunitaria contro le pandemie

Nel 124esimo anniversario della sua nascita, Google dedica oggi il suo tradizionale doodle al medico malese Wu Lien-teh: la sua è oggi più che mai un’iperbole attuale, poichè fu proprio lui ad avere un ruolo decisivo nell’invenzione delle mascherine chirurgiche, quelle che da ormai un anno sono entrate prepotentemente nel nostro corredo quotidiano, tra le precipue armi della lotta al Coronavirus.

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L’idea delle mascherine chirurgiche venne a Wu Lien-teh durante la peste polmonare della Manciuria del 1910-11: effettuando un esame autoptico su una donna morta di peste, egli si rese conto che il virus si trasmetteva per via aerea e fu allora che decise di dotare le persone di un dispositivo di protezione individuale che potesse fare da scudo contro la trasmissione della peste polmonare.

Ma a Lien-teh, che nel frattempo aveva dovuto fare i conti anche con un arresto e la morte della moglie e dei tre figli, si deve anche l’intuizione legata a due pratiche di protezione comunitaria contro i virus pandemici: la quarantena (ovvero l’isolamento dei soggetti positivi fino ad avvenuta negativizzazione) e la sanificazione degli edifici.

Egli spinse infine affinchè i corpi delle persone morte di peste polmonare venissero cremati: tutte strategie che messe insieme portarono, in breve tempo, alla totale sconfitta della pandemia.

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