1 Dicembre 2025 - 11:35

Zampognari tradizione salernitana: storia e leggenda

Zampognari tradizione salernitana, il suono che apre il periodo natalizio e custodisce secoli di storia popolare

Con l’arrivo di dicembre, il cuore della zampognari tradizione salernitana torna a risuonare nelle strade della città. La novena dell’Immacolata, eseguita dagli zampognari che percorrono vicoli e piazze, segna da sempre l’inizio simbolico del periodo natalizio. Lo strumento, riconoscibile per la presenza di più canne sonore e per il timbro caldo e avvolgente, rappresenta uno degli elementi più antichi della musica popolare dell’Italia centro-meridionale. Per approfondire la storia di questo strumento è possibile consultare il portale dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi.

Nel presepe tradizionale, la “coppia” di zampognari trova da sempre posto vicino alla grotta della Natività, in quanto simbolo di annuncio, festa e devozione. La loro presenza, oltre ad essere radicata nella tradizione iconografica, richiama antichi riti legati alla vita rurale e pastorale, dove la zampogna accompagnava momenti di lavoro, celebrazioni e ricorrenze religiose.

Dalla tradizione alla leggenda: la storia che coinvolge Giulio Cesare

Accanto all’aspetto religioso e popolare, la zampognari tradizione salernitana è arricchita da racconti e curiosità che si tramandano nei secoli. Una delle storie più affascinanti riguarda addirittura Giulio Cesare e la sua campagna militare in Britannia. Secondo una leggenda molto diffusa nel Sud Italia, l’esercito romano si trovò in difficoltà di fronte alla tenacia dei guerrieri britannici, nonostante la loro scarsa dotazione bellica.

Tra i soldati di Cesare era presente un giovane sannita, Turno, grande conoscitore della zampogna e appassionato suonatore. Una mattina, per allentare la stanchezza del turno di guardia, si allontanò verso l’area dove erano custoditi i cavalli e iniziò a suonare. Il suono imprevisto dello strumento provocò l’immediata reazione degli animali, che si imbizzarrirono scatenando un forte trambusto.

Questo episodio, secondo la leggenda, diede a Cesare un’intuizione decisiva: fece costruire decine di zampogne e le affidò ai suoi soldati. Quando i guerrieri britannici avanzarono a cavallo, i legionari iniziarono a suonare tutti insieme. Il suono, potente e inatteso, fece perdere il controllo ai cavalli nemici, consentendo ai romani una rapida vittoria. Si tratta ovviamente di un racconto popolare, ma testimonia la diffusione dello strumento già in epoca antica e il fascino che ha saputo esercitare sulle comunità rurali.

Uno strumento che continua a incantare grandi e piccoli

Ancora oggi, l’arrivo degli zampognari nel periodo natalizio rappresenta un momento atteso e coinvolgente per adulti e bambini. Il suono della zampogna evoca ricordi, identità e un senso di appartenenza che attraversa le generazioni. Tra folklore, fede e musica, la zampognari tradizione salernitana rimane uno dei simboli più autentici del Natale nel territorio.


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