10 Novembre, accadde oggi: eventi storici, santi e ricorrenze



accadde oggi 18 aprile

Il 10 novembre è il 314º giorno del calendario gregoriano (il 315° negli anni bisestili). Mancano 51 giorni alla fine dell’anno

Accadde oggi: diamo insieme uno sguardo ai principali eventi e ricorrenze riconducibili alla giornata di oggi, 10 novembre.

1Eventi storici

1160 – Il Grande Ammiraglio del Regno di Sicilia Maione di Bari viene assassinato a Palermo nell’ambito della congiura ordita da Matteo Bonello
1293 – Nell’isola di Giava nasce il regno di Majapahit, con l’incoronazione del suo primo sovrano Raden Wijaya
1444 – Battaglia di Varna: Le forze crociate di re Ladislao III di Polonia vengono sconfitte dai turchi del sultano Murad II. Ladislao muore in battaglia
1674 – Guerre anglo-olandesi: Come previsto dal Trattato di Westminster, i Paesi Bassi cedono i Nuovi Paesi Bassi all’Inghilterra
1766 – L’ultimo governatore coloniale del New Jersey, William Franklin, firma lo statuto del Queen’s College (in seguito ribattezzato Rutgers University)
1775 – Guerra d’indipendenza americana: Il Congresso Continentale passa una risoluzione che crea i Continental Marines (il futuro Corpo dei Marines degli Stati Uniti) per servire come truppe da sbarco nella recentemente creata Marina Continentale
1859 – Trattato di Zurigo: la Lombardia viene ceduta dall’Impero austro-ungarico al Regno di Sardegna
1871 – Henry Morton Stanley individua l’esploratore e missionario scomparso, Dottor David Livingstone a Ujiji, nei pressi del Lago Tanganica esclamando la famosa frase: “Il Dottor Livingstone, suppongo?”
1919 – La prima convenzione nazionale della Legione Americana si svolge a Minneapolis (Minnesota)
1928 – Hirohito viene incoronato 124º Imperatore del Giappone
1938 – Muore Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Turchia moderna.
1942 – Seconda guerra mondiale: La Germania invade la Francia di Vichy a seguito dell’accordo dell’ammiraglio francese François Darlan per un armistizio con gli Alleati nel Nord Africa
1951 – Inaugurazione del servizio di telefonate dirette da costa a costa negli Stati Uniti
1954 – Il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower inaugura il memoriale di guerra dei Marines (Memoriale di Iwo Jima) del Cimitero nazionale di Arlington
1969 – La National Educational Television (che diverrà il Public Broadcasting Service) degli Stati Uniti manda in onda per la prima volta il programma per bambini Sesame Street
1970 – Viene lanciata la sonda lunare sovietica Lunochod 1.
Guerra del Vietnam: Vietnamizzazione – Per la prima volta in cinque anni, un’intera settimana termina senza vittime statunitensi nel Sud-est asiatico
1971 – In Cambogia, le forze dei Khmer rossi attaccano la città di Phnom Penh e il suo aeroporto, uccidendo 44 persone, ferendone 30 e danneggiando 9 aerei
1975 – Italia e Jugoslavia firmano il Trattato di Osimo.
Risoluzione 3379 delle Nazioni Unite: L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva una risoluzione che parifica il Sionismo al razzismo (la risoluzione verrà abrogata nel dicembre 1991)
1989 – Dopo 35 anni di governo comunista in Bulgaria, Il capo del Partito Comunista Bulgaro, Todor Zhivkov, viene sostituito dall’ex Primo Ministro Petre Mladenov che cambia il nome del partito in Partito Socialista Bulgaro
1995 – In Nigeria, l’autore televisivo, romanziere, imprenditore ed ambientalista Ken Saro-Wiwa e altri otto attivisti del Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni (Mosop), vengono impiccati dalle forze governative
1997 – Le società di telecomunicazioni WorldCom ed MCI annunciano una fusione per un controvalore di 37 miliardi di dollari (la più grande fusione nella storia degli USA).
Una giuria di Fairfax (Virginia) dichiara Mir Aimal Kasi colpevole dell’uccisione di due impiegati della CIA nel 1993
2001 – Australia: il partito Conservatore di John Howard vince per la terza volta consecutiva le Elezioni politiche
2007 – Crisi internazionale Spagna-Venezuela. A Santiago del Cile, nel vertice tra Spagna e paesi latinoamericani il Presidente del Venezuela, Hugo Chávez, accusa l’ex Presidente del Governo spagnolo, José María Aznar, di essere un fascista e di aver agevolato il golpe del 2002. Dura replica di José Luis Rodríguez Zapatero e Juan Carlos I di Spagna.

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