Operazione antidroga nel salernitano: 18 indagati, 7 arresti e sequestri tra Capaccio Paestum e l’Agro
Maxi operazione dei Carabinieri coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno –
Direzione Distrettuale Antimafia, che questa mattina ha eseguito una serie di misure
cautelari nei confronti di 18 persone accusate, a vario titolo, di traffico e
detenzione di sostanze stupefacenti, sequestro di persona a scopo estorsivo con metodo
mafioso, introduzione e spendita di monete false, detenzione illegale di armi comuni da
sparo, sfruttamento della prostituzione, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e
falsificazione.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Salerno, ha disposto
7 arresti in carcere e 11 misure cautelari per gli altri indagati. Secondo la
ricostruzione investigativa, condivisa dal giudice, il gruppo avrebbe gestito una rete
di spaccio attiva soprattutto nel territorio di Capaccio Paestum, dove sarebbe stata
allestita anche una piazza di spaccio rifornita da soggetti collegati a circuiti
criminali dell’area.
La droga, principalmente cocaina e hashish, sarebbe stata custodita in una struttura
rurale riconducibile a uno degli indagati. Gli accertamenti avrebbero evidenziato anche
la presenza di un approvvigionamento di banconote false, poi immesse sul mercato locale.
Secondo quanto emerso, uno degli indagati – già destinatario di precedenti misure –
sarebbe stato coinvolto in un tentativo di truffa da 20.000 a 40.000 euro, con un’arma
da fuoco utilizzata per intimorire la vittima.
L’inchiesta ha inoltre documentato un episodio di sequestro di persona a scopo
estorsivo, messo in atto con modalità ritenute riconducibili all’intimidazione di tipo
mafioso per recuperare somme legate allo spaccio. Le misure cautelari sono state disposte
anche per episodi di sfruttamento della prostituzione e resistenza a pubblico ufficiale.
Nel corso delle attività i Carabinieri hanno sequestrato diverse quantità di droga,
banconote false e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi, oltre ad
accertamenti in corso su compravendite sospette.
La Procura precisa che le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a
sentenza definitiva, come previsto dal principio costituzionale di presunzione di
non colpevolezza. Ulteriori sviluppi investigativi sono attesi nelle prossime settimane,
in attesa delle decisioni del Tribunale del Riesame.
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