29 Luglio 2022 - 18:16

PIL: nel secondo trimestre accelera a +1%

Pil: Istat, nel secondo trimestre accelera a +1%. Su base tendenziale +4,6%. Crescita acquisita per il 2022 +3,4%

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Nel 2022, e in particolare nel secondo semestre, l’Istat ha constatato che il PIL (Prodotto Interno Lordo) è aumentato dell’1% rispetto al trimestre precedente e del 4,6% in termini tendenziali. Ecco tutti i dettagli da dover assolutamente conoscere.

Pil, Treccani: Il significato di Prodotto

Citando la Treccani Il PIL misura il risultato finale dell’attività produttiva dei residenti di un Paese in un dato periodo. La nozione di ‘prodotto’ è riferita ai beni e servizi che hanno una valorizzazione in un processo di scambio; sono quindi escluse dal PIL le prestazioni a titolo gratuito o l’autoconsumo“.

Treccani: che cosa vuol dire Interno?

“Il termine ‘interno’ indica che tale variabile comprende le attività economiche svolte all’interno del Paese; sono dunque esclusi i beni e servizi prodotti dagli operatori nazionali, imprese e lavoratori all’estero, mentre sono inclusi i prodotti realizzati da operatori esteri all’interno del Paese”.

Treccani: che cosa indica il termine “lordo”?

 “Il termine ‘lordo’ indica che il valore della produzione è al lordo degli ammortamenti (➔ ammortamento), ovvero del deprezzamento dello stock di capitale fisico intervenuto nel periodo; questo comporta che, per non ridurre tale grandezza a disposizione del sistema, parte del prodotto deve essere destinata al suo reintegro. Sottraendo dal PIL gli ammortamenti, si ottiene il PIN (Prodotto Interno Netto)“.

PIL: ecco le sue variazioni

Nel primo trimestre dell’anno il PIL aveva registrato un aumento del +0,1%.
La variazione acquisita del Prodotto Interno Lordo per il 2022 è pari al +3,4%.

La previsione sull’anno

La previsione sull’anno migliora quindi rispetto al +2,6% stimato a fine maggio sulla base dell’andamento del primo trimestre (+0,1%).

Ecco cosa dice l’istituto di statistica

“La fase espansiva del PIL prosegue pertanto per il sesto trimestre consecutivo, in accelerazione rispetto al primo trimestre dell’anno, quando la crescita era risultata lievemente positiva.
   Come sempre, si rimarca la natura provvisoria di questa stima, che riflette dal lato della produzione un calo dell’agricoltura e una crescita sia nell’industria sia nei servizi. Un contributo positivo alla crescita è derivato dalla componente nazionale, mentre la componente estera netta ha generato un apporto negativo.” precisa l’Istat.