Addio a Raymond Tomlinson, inventò l’e-mail

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Si è spento ieri Raymond “Ray” Tomlinson, programmatore statunitense nato ad Amsterdam, nello stato di New York, nel 1941. Nel 1971, appena trentenne, inventò l’e-mail, lo strumento di comunicazione che più di tutti ha cambiato la nostra vita di uomini del Duemila. Sua fu anche la scelta di utilizzare la “chiocciola” come elemento distintivo degli indirizzi di posta elettronica

[ads1]Il nome di Raymond “Ray” Tomlinson è un po’ come quello di John Logie Baird, l’inventore della televisione.

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Una foto di Tomlinson qualche tempo fa: inventò l’e-mail

Sia Tomlinson sia Baird, infatti, condividono la straordinaria fortuna di aver cambiato il mondo con una loro incredibile scoperta, eppure il loro nome difficilmente viene associato a quella scoperta e solo pochi addetti ai lavori tributano a questi uomini il giusto merito della della loro opera.

Se pensiamo alla radio, per esempio, tutti sanno che la paternità dell’invenzione è di Guglielmo Marconi. E lo stesso avviene per il telefono, inventato da Antonio Meucci, oppure per la lampadina, la più importante creazione dell’americano Thomas Alva Edison.

Ray Tomlinson, invece, ha scoperto e tecnicamente “inventato” l’e-mail, uno strumento che oggi è diventato imprescindibile nell’ambito della comunicazione moderna, ed è diventato il mezzo più rapido per mettere in contatto posti del mondo lontani decine di migliaia di chilometri.

Tomlinson, classe 1941, realizzò l’e-mail mentre lavorava al Massachusetts Institute of Technology.

Nel 1971, quando Internet si chiamava ancora Arpanet, ed era solo una rete destinata a mettere in comunicazione le Università del paese, Tomlinson stava lavorando ad un modo per velocizzare le comunicazioni di massa, in un periodo in cui non esistevano ancora le segreterie telefoniche e nessuno poteva, tecnicamente, “lasciare un messaggio“.

L’idea di un testo trasmissibile via computer, che poteva essere letto in tempo reale, gli parve rivoluzionaria, e infatti lo era.

Forse la maggior parte di noi ha dovuto attendere almeno un quarto di secolo per cominciare ad utilizzare tutti i giorni l’e-mail, anche perché i primi indirizzi e-mail, in Italia, sono cominciati a circolare a metà degli anni Novanta, eppure ciò che pochi sanno è che, dal 1971 in poi, sono state mandate via computer oltre due milioni di miliardi di e-mail, con una media di centoquarantaquattro miliardi al giorno.

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La chiocciola, il simbolo universale della e-mail

La stessa chiocciola, elemento distintivo di tutti gli indirizzi e-mail, fu inventato da Tomlinson mentre lavorava alla sua invenzione, nel 1971.

Il simbolo “@“, infatti, in ogni tastiera, è il solo ad indicare preposizione, ossia “at” che vuol dire “a“, “appartenente a“, ed è sempre seguita dall’indirizzo del dominio cui appartiene l’indirizzo.

A Tomlinson va quindi un doppio tributo, soprattutto ora che il geniale inventore si è spento, all’età di 74 anni, proprio ieri.

Con lui se ne va anche il ricordo del testo inscritto nella prima e-mail della storia, “qualcosa tipo QWERTYUIOP“, come dichiarato dallo stesso inventore qualche tempo fa, una dichiarazione che ha smentito anche l’idea che il testo della prima mail fosse solo quella sequenza di lettere. Il testo è perso, infatti, ma non il peso che Ray ha dato alla storia della comunicazione digitale.

Addio professore, che la terra vi sia lieve! [ads2]

Redazione ZONhttps://zon.it
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Updated on 4 August 2021 - 16:11 16:11