15 Dicembre 2016 - 13:29

Aleppo, tantissime le donne suicide per non cadere nelle mani dei miliziani

Aleppo

Aleppo, tantissime le donne suicide per non cadere nelle mani dei miliziani e diventare oggetto di violenza. l’Unicef grida al genocidio

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Dopo la riconquista della parte orientale di Aleppo ad opera dei miliziani di Bashar al-Assad, supportati dalle forze russe e dalle milizie sciite iraniane, l’Unicef ha gridato al genocidio. Il termine sicuramente forte riassume perfettamente gli ultimi avvenimenti. Da quando sono iniziati i bombardamenti dell’esercito governativo, sono circa 82 le persone uccise, 223 quelle ferite. Il sistema sanitario è al momento al collasso: sono rimasti solo 30 medici per un numero di feriti ingente, fortissime sono le testimonianze di questi professionisti che ammettono che i bambini con poche possibilità di sopravvivenza vengono lasciati morire per via delle scorte e delle risorse limitate.

Sono tantissime le richieste d’aiuto lanciate dai civili sui social network dalla città di Aleppo. Su twitter, con gli hashtag #StandWithAleppo e #AleppoExterminated si moltiplicano gli appelli e i messaggi disperati. Parecchio riscontro mediatico hanno avuto gli appelli e i racconti della piccola Bana Alabed, che su twitter racconta ogni giorno la vita sotto i bombardamenti. La madre Fatemah è la regista di quei piccoli video diario che hanno reso questa bambina il simbolo di un popolo spaventato che lotta per sopravvivere. Alle scene di giubilio dei miliziani in festa trasmesse da alcune emittenti si oppongono i racconti di bambini come Bana e i comunicati dell’ Alto commissario per i diritti umani, Zeid Ra’ad al Hussein, che parla di decine di corpi senza vita nelle strade della città. I cadaveri non sono ancora stati recuperati poiché molti dei sopravvissuti hanno paura dei bombardamenti.

Muhammad Al-Yaquobi, studioso e religioso islamico fuggito dalla Siria, fa inoltre sapere che i più colpiti sono donne e bambini. Molte delle donne siriane stanno decidendo di darsi la morte prima di essere catturate e stuprate dai miliziani e chiedono ai propri mariti, fratelli e padri di porre fine alle loro vite per non diventare oggetto di violenza. Molti uomini di fede islamica stanno inviando tweet disperati a Muhammad Al-Yaquobi, chiedendo se uccidere la propria moglie, sorella o figlia per salvarla prima che possa essere stuprata sia lecito nonostante l’Islam vieti il suicidio.

L’agenzia di stampa Afp ha riferito che la Turchia sta portando avanti dei negoziati con la controparte russa e le forze governative di Assad che avanzano sulla città di Aleppo per poter organizzare passaggi sicuri per i civili e consentire loro di uscire dalla città. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato una riunione di emergenza e a Istanbul migliaia di persone hanno protestato davanti all’ambasciata russa chiedendo la fine dell’assedio ad Aleppo.

Aleppo

MOHAMMED AL-KHATIEB/AFP/Getty Images

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