Alitalia

Flotta e personale dimezzato, meno rotte e partenza fissata ad agosto: Italia Trasporto Aereo (Ita), la newco pubblica, è pronta a sostituire Alitalia

L’accordo su Alitalia è finalmente arrivato dopo le rassicurazioni del governo italiano rispetto a quella che era la principale condizione posta dalla Commissione europea. Discontinuità netta con il passato.

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Il via libera da parte dell’UE

La Commissione europea e le autorità italiane – ha fatto sapere l’esecutivo Ue – hanno raggiunto un’intesa comune sui parametri chiave. Al fine di garantire la discontinuità economica tra Ita e Alitalia. I contatti continueranno ora a pieno ritmo a livello tecnico. “La Commissione sostiene gli sforzi dell’Italia per preparare quanto prima il lancio di Ita come nuovo e vitale attore di mercato in linea con le norme Ue”. Soddisfazione da parte di Giorgetti. “Inizia il percorso tecnico per la nascita di una compagnia sostenibile, la nuova Alitalia che dovrà essere operativa il prima possibile, ragionevolmente ad agosto. Abbiamo fatto dei passi in avanti ma non è finita. Ci sono altri passaggi tecnici e non solo, ma sicuramente è una tappa importante verso la soluzione del problema”. 

Cosa prevede l’accordo

Come anticipato dal ministro Franco prima dell’incontro, il perimetro di Ita sarà “più contenuto rispetto ad Alitalia in termini di rotte, flotta e attività collegate ma coerente con l’impostazione del piano della nuova società e capace di assicurare lo sviluppo anche occupazionale”. In particolare, la newco potrà comprare il ramo “aviation” di Alitalia tramite trattativa diretta, ma con una flotta più che dimezzata (massimo una sessantina di aerei), personale ridotto (circa 5.000 gli esuberi previsti), molte meno rotte. Per quanto riguarda gli altri asset – marchio, handling, manutenzione, MilleMiglia – i commissari di Alitalia dovranno predisporre bandi di gara aperti a tutti e Ita potrà partecipare, oltre che a quello sul brand, anche ai bandi sull‘handling (i servizi a terra) e sulla manutenzione, ma in questo non potrà avere la maggioranza. L’intesa con la Commissione prevede, infine, anche un investimento in Ita da parte del governo italiano di 1,35 mld di euro in tre anni. 700 mln entro il 2021, 400 mln nel 2022, 250 mln nel 2023.

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