autostrade Atlantia ANAS
immagine da Pixabay

Anas Spa (ex Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) è una società del Gruppo FS che si occupa di progettazione, manutenzione, gestione ed esercizio di strade ed autostrade nazionali

In princìpio fu l’AASS (Azienda Autonoma Strade Statali), come nacque nel 1928. Nel dopoguerra venne trasformata in Anas (Azienda Autonoma Strade Statali) che raccolse la pesante eredità lasciata dalla II Guerra Mondiale, fino a passare dalle privatizzazioni e approdare, infine, nel Gruppo FS. Ma cos’è Anas? E di cosa si occupa effettivamente l’azienda che sentiamo spesso nominare?

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Le origini e la trasformazione

Anas nasce nel ventennio fascista con il nome di AASS con la finalità di gestire le strade di rilevanza statale. Ma già nell’immediato dopoguerra divenne Anas e dovette confrontarsi con le distruzioni causate dalla guerra. Metà della rete stradale nazionale era ormai inservibile e andava ricostruita e potenziata. Bisognerà attendere il 1975 per vedere i primi 5.000 km di autostrade italiane. Fino agli anni ’90, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Anas era il Ministro dei Lavori Pubblici. Tuttavia, lo scandalo di Tangentopoli portò a trasformare l’azienda in un Ente Pubblico Economico. Successivamente, come praticamente tutti gli enti di questo tipo, anche Anas fu privatizzata e trasformata in una società per azioni.

Infine, nel 2018 la società è entrata a far parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (che ne detiene la totalità del pacchetto azionario) che a sua volta è in mano al Ministero dell’Economia e Finanze. In altri termini, Anas è quella che comunemente viene chiamata “società pubblica“. Il suo slogan è “L’Italia si fa strada”.

I compiti di Anas

Le principali competenze di Anas sono:

  • gestione e manutenzione delle strade e le autostrade di proprietà dello Stato;
  • adeguare e migliorare progressivamente la rete;
  • costruire nuove strade statali e nuove autostrade;
  • garantire servizi di informazione agli utenti, a partire dagli apparati segnaletici;
  • garantire la sicurezza stradale.

Da segnalare che Anas opera in regime di concessione pubblica, quindi la rete che gestisce è di proprietà dello Stato. Parliamo di una rete di 29.149,663 Km di strade statali, autostrade e raccordi. Nel 2018, inoltre, sono state portate sotto Anas 3.500 Km di strade ex statali, regionali e provinciali. La società non opera in Trentino-Alto Adige, dove la gestione delle strade e delle autostrade spetta alle Province Autonome territorialmente competenti.

Rete stradale e autostradale in concessione ad Anas. Fonte: sito istituzionale Anas

Per quanto riguarda l’informazione, Anas mette a disposizione l’Osservatorio del traffico, un portale aggiornato costantemente e liberamente consultabile. Analogamente, sul sito è possibile trovare anche informazioni relative a lavori di manutenzione. Da precisare che sebbene la società gestisca alcune tratte autostradali, compresi svincoli e raccordi, gran parte della rete autostradale nazionale è gestita da Autostrade per l’Italia Spa.

Il Piano Rientro Strade

La società e il Ministero dei Trasporti hanno avviato nel 2018 il Piano Rientro Strade che prevede di trasferire progressivamente 6.500 km di strade ex statali, regionali e provinciali sotto la competenza di Anas. Il piano consiste di due fasi distinte, e la prima si è conclusa a fine 2018, con il rientro di circa 3.500 km di strade, 1.619 ponti e viadotti e 123 gallerie. Ciò ha richiesto numerosi interventi di ispezione e manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, per adeguare le strade acquisite, come previsto dal Bridge Management System. La seconda fase è iniziata ad Aprile 2021 e prevede il trasferimento di altri 3.000 Km e 1.300 ponti.

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