Ancona, strage al concerto di Sfera Ebbasta: identificato il responsabile



Ancona
Foto: Instagram Sfera Ebbasta

Ancona, strage al concerto di Sfera Ebbasta: identificato chi ha spruzzato lo spray al peperoncino. Si tratterebbe di un minorenne

Ancona, spunta un nome per la strage in discoteca in occasione del concerto di Sfera Ebbasta. Si tratta di un minorenne della provincia che secondo diverse testimonianze di chi era nella discoteca Lanterna Azzurra venerdì notte, sarebbe salito su una pedana per spruzzare lo spray urticante.

Le procure ordinaria e minorile di Ancora sono molto caute a riguardo. Il responsabile è stato identificato, ma a quanto pare non è stato ancora sentito. Sarà anche sulla base delle dichiarazioni che si deciderà l’eventuale iscrizione nel registro degli indagati e la formalizzazione del reato. Si parla di omicidio preterintenzionale, ma potrebbe cambiare. Il suo nome non è comunque l’unico fatto ai Carabinieri. Non è chiaro però se il minorenne segnalato sia il ragazzo col cappellino nero fotografato ieri sera e che rimbalza in queste ore nelle chat di whatsapp tra i presenti in discoteca. Gli inquirenti non si sbilanciano ed invitano alla prudenza

I biglietti

Sula questione biglietti venduti, si è pronunciato il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona. “Sono 680 i biglietti venduti e 500 quelli staccati. La capienza della sala concerto è di 459 persone, due le sale aperte al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile. La cifra diffusa ieri di circa 1.400 biglietti si basava sui numeri delle matrici”. Le differenze tra tickets venduti e staccati sono emerse durante controlli successivi. I carabinieri cercheranno ora di capire il perché di numeri così elevati sulle matrici. Uno dei dj della Lanterna Azzurra, ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte dopo l’incidente. “Non c’erano 1400 persone. Non arrivavano a mille e calcolando chi era fuori a fumare, dentro c’erano poco più di 800 persone. Ha contenuto molta più gente e il locale era sicurissimo”

Il dj ha poi affermato che chi ha usato lo spray al peperoncino all’interno della discoteca, lo avrebbe fatto per rubare una catenina. L’episodio sarebbe stato raccontato dalla vittima della rapina allo stesso dj poco prima che scoppiasse il panico. La violazione delle norme di sicurezza ci sarebbe comunque poiché, secondo quanto dichiarato dagli inquirenti e dal Ministro dell’Interno, la licenza concessa alla discoteca prevede una capienza di 469 persone. Il gestore del locale e i due soci saranno quindi iscritti nel registro degli indagati per rispondere dell’accusa di omicidio colposo plurimo.

I feriti

Nel frattempo, i 7 pazienti arrivati ieri in condizioni disperate in ospedale e ricoverati in Terapia Intensiva sono ancora in condizioni critiche, ma stabili. Lo ha reso noto un bollettino ufficiale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. Oltre al trauma, per i pazienti si parla di un periodo più o meno prolungato di asfissia. Tutti gli altri pazienti accettati con codice verde sono stati dimessi.

Supporto psicologico, invece, offerto ai ragazzi sotto shock. Nel frattempo continuano gli appelli ai controlli nelle discoteche e nel Vallo di Diano sono stati sequestrati due locali per presenza di centinaia di persone in più del consentito.

Leggi anche