Antonio Catricalà
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L’ex viceministro alla Sviluppo Economico del Governo Letta, Antonio Catricalà è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma

Aveva 69 anni Antonio Catricalà, ex viceministro allo Sviluppo Economico del Governo Letta ed ex presidente Agcom, trovato morto suicida questa mattina sul balcone della sua casa a Roma, in via Antonio Bertoloni, presso il quartiere Parioii.

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Ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ruolo che ricoprì due volte prima con Silvio Berlusconi (dal 2001 al 2005) e poi con l’esecutivo tecnico guidato da Mario Monti (dal 2011 al 2013), nonchè ex Garante dell’Antitrust, Catricalà si sarebbe tolto la vita – secondo fonti investigative – con un colpo di pistola. Sul luogo dell’avvenimento è giunta la Polizia Scientifica, per i primi rilievi del caso e per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento.

Nato a Catanzaro il 7 Febbraio 1952, solo due giorni fa Antonio Catricalà era stato opzionato come nuovo Presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture (succedendo a Luigi Giampaolino che era in carica dal 2019, ndr.) Ente che dal 1986 si occupa di approfondire temi legati agli appalti pubblici.

Avvocato cassazionista, è stato magistrato del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana. Dal 2019 era presidente della società Aeroporti di Roma. Il nome di Catricalà nelle scorse settimane era stato avvicinato al Governo Draghi: per lui si era pensato al ruolo di vicepresidente del neonato Consiglio dei Ministri. Il mondo politico ha immediatamente manifestato cordoglio per la morte di Antonio Catricalà: l’Aula del Senato, su invito della Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha osservato un minuto di silenzio.

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