Vaccino astrazeneca

Dopo le recenti avvisaglie sui patti da rispettare, l’Ue ha deciso di sospendere l’export di 3,1 milioni di dosi AstraZeneca verso l’Australia

Continua la bufera sul vaccino AstraZeneca, ritenuto da molti potenzialmente pericoloso a causa di alcuni eventi trombotici verificatici in pazienti vaccinati. Dopo la decisione della Francia di limitare la somministrazione del farmaco agli under 55, la Germania alza l’età minima a 60 anni e l’Olanda, da domenica, ha sospeso completamente il vaccino su tutto il territorio nazionale. Anche l’Italia potrebbe prendere decisioni simili a seguito di 13 casi sospetti attualmente sotto esame (di cui la metà probabilmente infondati).

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Ema, infatti, sta eseguendo nuovi controlli per verificare l’eventuale corrispondenza tra le rare trombosi riscontrare e la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Per questo anche l’Italia potrebbe prendere decisioni in tal senso: atteso per oggi un vertice tra Aifa e Ministero della Salute volto a valutare una correlazione tra i casi ed eventualmente a limitare l’uso dello stesso al di sotto di una certa soglia d’età. Anche l’Inghilterra procede alle valutazioni, nonostante abbia sempre difeso il suo siero anti Covid-19.

Non solo trombosi, il vaccino inglese è al centro di un’altra bufera di carattere internazionale. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, citando fonti australiane, Bruxelles ha quest’oggi bloccato l’export di 3,1 milioni di dosi dirette in Australia. Finora una scelta simile si era già ritenuta necessaria, ma di sole 250 mila dosi dirette sempre in Australia.

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