Atrani, un borgo tra i più belli d’Italia

A Zonzo per il Borgo considerato tra i più belli d’Italia: Atrani, una bellezza senza tempo

A Zonzo Costiera si dirige a soli 700 metri dalla più rinomata località di Amalfi per raggiungere un piccolo borgo di pescatori dal sapore antico e dalle tradizioni radicate sin dal Medioevo: Atrani.

atraniTre diverse scuole di pensiero sull’origine del nome Atrani: Per alcuni deriverebbe dal latino Ater, Atra, Atrum = oscuro, tetro, perché racchiuso tra due monti; per altri deriverebbe dal Praedium della Gens di atria = Possedimento degli abitanti di Atria; ed infine come ultima ipotesi deriverebbe da Atranes = Insediamento greco.

Se l’etimologia del nome è incerta, indiscusso è, invece, lo charme intriso in ogni angolo del borgo, il profumo della cucina di una volta, quella tipica delle famiglie dei pescatori e l’immensità di un mare che ti entra dentro l’anima ogni volta che respiri.

Atrani, situata a ridosso tra il monte Civita ad est ed il monte Aureo ad ovest, si estende lungo la valle del fiume Dragone, così detto perché la leggenda vuole che ivi si nascondesse un terribile drago che sputava fuoco.

atraniLa piazzetta principale sovrastata dalla Chiesa di San Salvatore racchiude in sé l’essenza del luogo e la semplicità originaria di un borgo tranquillo ed isolato dal traffico, immerso nella natura.

Atrani, come le altre zone costiere della Divina, è meta ambita dai turisti che, ogni anno, popolano la Costiera Amalfitana.

Un luogo raccolto, in cui dignità e forza hanno dato vita alla rinascita dopo la violenta alluvione del 2010, in cui persero la vita  la giovane Francesca Mansi, il cui cadavere verrà ritrovato in mare nei pressi delle isole Eolie e l’anziano Francesco Corvino morto per i postumi dello shock.

Una tragedia che ha marchiato per sempre l’anima di Atrani, ridotta ad un cumulo di macerie ma pronta a rialzarsi più forte di prima.

AtraniSeppur piccolo, il borgo di Atrani gode di numerosi monumenti da visitare, tra i più importanti :

La Chiesa di San Salvatore De’ Birecto, costruita nel X sec., la Chiesa ha pianta quadrata con pronao antistante ed è suddivisa in tre navate con volte a botte. In origine era orientata ad ovest (con ingresso in Via Arte della Lana).

In epoca barocca venne, invece, realizzata l’attuale facciata con l’orologio, la scalinata e l’atrio. Al tempo della Repubblica di Amalfi la chiesa era la Cappella Palatina dove venivano incoronati i Duchi e dove si depositavano le loro ceneri.

Attigua alla chiesa di San Salvatore de Birecto, la Chiesa dell’Immacolata costituita da un’unica navata con volta a botte. Curiosamente l’altare principale, in marmi policromi, è rivolto ad ovest, contrariamente al modello medievale. Incastonata nel muro troviamo un’urna cineraria romana adibita a serbatoio d’acqua.

La collegiata di Santa Maria Maddalena, patrona della Città,  fu fondata nel 1274 sui ruderi di un fortilizio medievale per iniziativa degli atranesi, che vollero così ringraziare la Santa per averli liberati dall’insediamento, nella città, di una colonia di soldati saraceni. Nel corso del tempo la chiesa ha subito notevoli interventi di restauro.

La gastronomia locale rappresenta un connubio perfetto tra la tradizionale cucina napoletana, ricca di sapori e fragranze gustose e la qualità dei prodotti coltivati sul terreno fertile della Divina.

Un piatto caratteristico legato alla città di Atrani è  “’o Sarchiapone”.

atrani“Il “sarchiapone” è la zucca verde lunga che viene sbucciata e svuotata rendendola come un cannellone rigido.

La ricetta più diffusa vede un’imbottitura che concerne un impasto di carne tritata, uova battute, mozzarella, prosciutto cotto e salame il tutto tagliato a pezzetti con parmigiano, un pizzico di sale,pepe, basilico e prezzemolo. Riempita la zucca, dell’ impasto sopra citato, si infarina e si frigge per poi disporla in un ruoto, condita con la salsa preparata, basilico ed una grattugiata di parmigiano, si inforna a temperatura media per 20-30 minuti.”

fonte: http://www.comune.atrani.sa.it/