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i due candidati alle presidenziali in Austria

Austria, tutto da rifare. La Corte Costituzionale di Vienna ha annullato il risultato del ballottaggio delle elezioni presidenziali riscontrando alcune irregolarità

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Austria, tutto da rifare. La Corte Costituzionale di Vienna ha annullato il risultato del ballottaggio delle elezioni presidenziali riscontrando alcune irregolarità, in particolare durante lo scrutinio delle schede. Il risultato elettorale aveva visto il candidato dell’estrema destra Norbert Hofer soccombere a Van der Bellen, che aveva ottenuto il 50,3% delle preferenze, oltre 30000 voti rispetto al rivale. Ma adesso è tutto da rifare.

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Austria, tutto da rifare per le presidenziali

Il Partito della Libertà austriaco che sosteneva Hofer ha vinto il ricorso presentato alla Corte costituzionale, riscontrando varie irregolarità nella procedura di scrutinio. In particolare, in alcuni seggi, i voti arrivati via posta sono stati aperti già la domenica sera, mentre per legge sarebbero dovuti essere scrutinati il lunedì mattina. La contestazione preme sui voti arrivati via posta in quanto furono proprio questi a permettere a Van der Bellen di prevalere, visto che alla fine dello spoglio i due candidati alla presidenza dell’Austria erano in perfetta parità

La Corte Costituzionale ha spiegato che ci sono state irregolarità in 8 delle 14 circoscrizioni, confermando quelle sui voti via posta. Non è ancora chiaro quando sarà ripetuto il ballottaggio, fatto sta che comunque l’Austria, in questo momento delicato per la politica europea, si va ad aggiungere agli altri stati senza un governo fisso e stabile. Se prevalesse Norbert Hofer alle prossime elezioni, in Austria si andrebbe ad insediare il primo rappresentante dell’estrema destra dai tempi dei terzo reich.

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