vaccino astrazeneca
immagine da pixabay

L’Austria spacca l’Unione Europea sul fronte vaccini. Il presidente Kurz annuncia: “Faremo da soli, l’EMA è troppo lenta, non faremo affidamento su di loro”

L’Unione Europea si spacca improvvisamente a causa della presa di posizione dell’Austria per quel che riguarda i vaccini anti-Covid. Nella mattinata odierna il presidente Sebastian Kurz ha annunciato di volersi distaccare dall’UE sul piano vaccinale per seguire la propria strada, questo a causa dei forti rallentamenti dell’EMA (European Medicines Agency).

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Questa la dichiarazione del Cancelliere austriaco: “In futuro non faremo affidamento all’Unione Europea. Nei prossimi mesi, insieme ad Israele, si produrranno dosi vaccini di seconda generazione per le mutazioni del virus e si lavorerà insieme alla ricerca di trattamento. Poi ancora sui motivi della scelta: “Il fabbisogno dell’Austria per la fornitura dei vaccini è di 30 milioni di dosi”. Questa partnership con l’Israele riceve la benedizione anche dello stesso presidente israeliano Benjamin Netanyahu. Insieme a questi due paesi si aggiunge anche la Danimarca, già dichiarata ‘sovranista’ in merito alle produzioni di vaccini. Il Primo Ministro Mette Frederiksen ha confermato la collaborazione basata sulla produzione di vaccini.

Già nella giornata odierna ci sarà un incontro tra Kurz ed i capi delle principali società farmaceutiche austriache per fare il punto della situazione. Verrà ulteriormente ribadita la necessità di questa svolta per ripartire nel migliore dei modi con una nuova campagna di vaccinazione.

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