Autismo, una ricerca italiana scopre due geni che causano la malattia



autismo

I ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia hanno trovato due geni che causerebbero l’autismo. Si tratta di un difetto nella corteccia cerebrale

L’autismo è una malattia che sopraggiunge nei primi anni di età e causa disturbi comportamentali. Smentita ormai da tempo la bufala riguardo i vaccini, gli scienziati si interrogano su quali possano essere le cause di questa malattia. Da tempo i fattori genetici sono al centro dell’attenzione ed infatti i ricercatori dell’IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia, hanno fatto importanti passi avanti in merito.

La ricerca, guidata da Laura Cancedda e pubblicata su Brain, evidenzia come i geni NEGR1 e FGFR2 possano essere i responsabili di un difetto nella struttura cerebrale. Se inibiti, questi geni vanno a compromettere la migrazione dei neuroni in una particolare area della corteccia cerebrale, deputata alla recezione degli stimoli sensoriali. Tutto ciò si traduce in sintomi riconducibili a quelli dello spettro autistico. Per adesso, i risultati sono stati ottenuti in modelli murini. Nei prossimi anni, si spera, questa ricerca potrà aprire nuove strade verso la comprensione e la cura dell’autismo.

Cos’è l’autismo

Si tratta di una malattia psicopatologica in cui il bambino non riesce ad avere rapporti con il mondo che lo circonda. Tende, infatti, a rinchiudersi in sé stesso, creandosi un mondo nel quale riesce a vivere. È una condizione che colpisce circa 2-4 bambini su 10 mila, maggiormente i maschi rispetto alle femmine. Si manifesta non oltre i 30 mesi e di solito entro l’anno di vita, motivo per il quale per anni è stato erroneamente accostato alla somministrazione di vaccini (questione ormai smentita in ogni modo dalla comunità scientifica). Una buona percentuale dei bambini affetti, infine, nel corso della vita presenta altri problemi di natura neurologica, come l’epilessia.

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