31 Ottobre 2026 - 17:51

Bagaglio smarrito in aereo: cosa fare, come compilare il PIR e quanto si può ottenere di rimborso

In sintesi. Chi non trova la valigia sul nastro deve compilare il PIR all’ufficio Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, prima di lasciare l’area di riconsegna, e inviare un reclamo scritto alla compagnia aerea. Dopo 21 giorni senza notizie la valigia si considera smarrita: dal 28 dicembre 2024 le compagnie UE e della Convenzione di Montreal risarciscono fino a 1.519 DSP.

I punti chiave

  • Il PIR (Property Irregularity Report) si compila all’ufficio Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, prima di uscire dall’area di riconsegna bagagli.
  • Il PIR constata la mancata riconsegna ma non è la richiesta di risarcimento: il passeggero deve inviare un reclamo scritto alla compagnia aerea.
  • Il reclamo scritto per un bagaglio danneggiato va presentato entro 7 giorni, quello per un bagaglio in ritardo entro 21 giorni dalla consegna.
  • Dal 28 dicembre 2024 il risarcimento massimo per un bagaglio registrato smarrito o in ritardo è di 1.519 DSP con le compagnie UE e con quelle dei Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal.
  • Il Regolamento UE 2026/2202, pubblicato in Gazzetta ufficiale UE il 2 ottobre 2026, si applicherà dal 23 ottobre 2027 e conferma i termini di 7 e 21 giorni.

Se la valigia non arriva sul nastro, non uscire dall’area di riconsegna bagagli. Vai all’ufficio Lost and Found dell’aeroporto di arrivo e compila il PIR (Property Irregularity Report). Il PIR però non è la richiesta di risarcimento: dopo devi mandare un reclamo scritto alla compagnia aerea, con i documenti.

Se entro 21 giorni la valigia non viene ritrovata, si considera smarrita. Con le compagnie dell’Unione europea e con quelle dei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal puoi chiedere fino a 1.519 DSP (Diritti Speciali di Prelievo). Questo limite vale dal 28 dicembre 2024.

Che cos’è il PIR e perché va fatto subito?

Il PIR è il modulo che fa constatare che il bagaglio registrato non è stato riconsegnato. Per bagaglio registrato si intende quello consegnato al check-in, per cui ricevi il «Talloncino di Identificazione Bagaglio».

Per questo va compilato all’ufficio Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, prima di lasciare l’area di riconsegna. È il documento da cui parte tutta la pratica.

Cosa serve

Tieni da parte questi documenti fin dall’aeroporto. Ti serviranno in originale per il reclamo alla compagnia:

  • il codice di prenotazione, se hai comprato il biglietto online, oppure l’originale della ricevuta, se il biglietto è cartaceo;
  • l’originale del PIR;
  • l’originale del talloncino del bagaglio e la prova dell’eventuale pagamento del bagaglio in eccedenza;
  • la carta d’imbarco;
  • l’elenco del contenuto della valigia, se è smarrita, o del contenuto mancante, se è stata ritrovata;
  • gli originali degli scontrini delle spese fatte in attesa del bagaglio;
  • le coordinate bancarie complete: IBAN, codice SWIFT per i conti esteri, nome dell’intestatario.

Bagaglio smarrito: i passaggi in ordine

  1. Quando la valigia non compare sul nastro, resta nell’area di riconsegna bagagli e vai all’ufficio «Lost and Found» dell’aeroporto di arrivo.
  2. Compila il «PIR» (Property Irregularity Report) per far constatare la mancata riconsegna.
  3. Conserva la copia del PIR, il talloncino del bagaglio e la carta d’imbarco.
  4. Segui la pratica chiamando il numero del Lost and Found scritto sulla copia del PIR.
  5. Se la compagnia usa il sistema «WorldTracer», puoi seguire la pratica anche online, sul sito della compagnia o dell’aeroporto.
  6. Mentre aspetti, compra solo il necessario e conserva scontrini o ricevute: devono indicare che tipo di merce hai comprato per sostituire gli effetti personali.
  7. Se la valigia arriva in ritardo, presenta il reclamo scritto entro 21 giorni dalla consegna; se arriva danneggiata, entro 7 giorni.
  8. Se dopo 21 giorni dall’apertura del PIR non hai notizie, invia tutti i documenti all’Ufficio Relazioni Clientela e/o Assistenza Bagagli della compagnia per avviare la pratica di risarcimento.
  9. Usa il modulo di reclamo della compagnia: il reclamo va sempre presentato prima a lei.

Ritardo, smarrimento o danno: quali tempi valgono?

La stessa valigia può finire in tre situazioni diverse, con scadenze diverse. Se torna entro 21 giorni si parla di ritardata riconsegna; se non torna, di smarrimento.

Situazione Quando si verifica Termine per il reclamo scritto
Ritardata riconsegna La valigia viene ritrovata entro 21 giorni Entro 21 giorni dalla consegna
Bagaglio danneggiato La valigia arriva rovinata Entro 7 giorni
Bagaglio smarrito Nessuna notizia dopo 21 giorni Termine preciso non indicato dalle fonti ufficiali consultate: l’indicazione è inviare i documenti alla compagnia dopo i 21 giorni

Attenzione al punto di partenza dei 21 giorni. La Carta dei diritti del passeggero dell’ENAC li conta dalla compilazione del PIR, mentre le FAQ dell’ENAC sui bagagli li contano dalla data di arrivo del volo. Per non rischiare, conviene ragionare sulla data più vicina.

La valigia può essere considerata smarrita anche prima dei 21 giorni, se è la compagnia stessa a dichiararne la perdita: lo segnala Altroconsumo.

Cosa posso comprare mentre aspetto la valigia?

Se il bagaglio arriva in ritardo, puoi comprare beni di prima necessità nel Paese di destinazione e chiederne il rimborso. Gli esempi tipici sono biancheria intima, spazzolino e dentifricio.

Compra solo ciò che serve davvero e tieni gli originali degli scontrini: andranno allegati al reclamo e devono mostrare che tipo di merce hai acquistato.

Quanto si può ottenere come risarcimento?

Il massimale dipende dalla compagnia con cui hai volato. A ottobre 2026 i limiti per smarrimento o ritardata consegna del bagaglio registrato sono questi:

Compagnia aerea Risarcimento massimo
Compagnie dell’Unione europea 1.519 DSP
Compagnie di Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal 1.519 DSP
Compagnie di Paesi aderenti solo alla Convenzione di Varsavia 17 DSP al kg, salvo assicurazione integrativa

Il massimale è un tetto, non una cifra che spetta a tutti: il risarcimento non è illimitato. Al check-in si può fare una dichiarazione di maggior valore del bagaglio, che può costare un supplemento.

Con una compagnia extra UE, i diritti dipendono anche dalle leggi del Paese che le ha rilasciato la licenza.

Quanto vale un DSP in euro?

Il DSP è un’unità di conto del Fondo Monetario Internazionale: il suo valore in euro cambia con il tasso di cambio. Per questo le cifre in euro che circolano, come «circa 1.300 euro» o «circa € 1600», vanno prese solo come indicative.

La compagnia risponde anche se non ha colpa?

Per il bagaglio registrato sì: la compagnia risponde anche senza colpa, salvo che il danno dipenda da un difetto del bagaglio stesso. Per il bagaglio a mano, invece, risponde solo se il danno è colpa sua.

E se non riesco a dimostrare cosa c’era nella valigia?

Con l’ordinanza 28672 del 30 ottobre 2025 la Cassazione ha stabilito che ha diritto a un indennizzo anche chi non riesce a dimostrare nel dettaglio il contenuto della valigia smarrita. Resta comunque richiesto l’elenco del contenuto da allegare al reclamo.

Gli errori più comuni

  • Uscire dall’area bagagli senza PIR. Il modulo va compilato al Lost and Found dell’aeroporto di arrivo, prima di andare via.
  • Pensare che il PIR basti. Il PIR constata la mancata riconsegna, ma la richiesta di risarcimento è il reclamo scritto alla compagnia.
  • Buttare scontrini e talloncino. Servono in originale.
  • Fidarsi del primo massimale che si trova online. Alcune pagine ufficiali riportano ancora 1.288 DSP, il limite in vigore fino al 27 dicembre 2024, o addirittura i 1.000 DSP del testo originale della Convenzione di Montreal del 1999. Dal 28 dicembre 2024 il valore è 1.519 DSP, dopo la revisione dei limiti decisa dall’ICAO.
  • Lasciar scadere i termini. 7 giorni per il danno, 21 giorni per il ritardo.

La compagnia non risponde: a chi mi rivolgo?

Se la compagnia non risponde entro due mesi o la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti all’autorità nazionale del Paese in cui è successo il fatto. L’autorità dà un parere giuridico non vincolante.

Se il problema resta aperto, per i voli internazionali puoi contattare il Centro europeo dei consumatori del tuo Paese; per i voli nazionali, un centro nazionale per la tutela dei consumatori.

Un’eventuale causa va avviata entro due anni dalla data di arrivo del volo, o da quella in cui sarebbe dovuto arrivare. Per valutare se conviene, rivolgiti a un avvocato o a un’associazione di consumatori.

Posso fare reclamo all’ENAC per il bagaglio?

Per bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo l’ENAC non ha poteri di sanzione. Le segnalazioni però sono utili: l’ente le usa per individuare i problemi del servizio.

Puoi segnalare dal sito dell’ENAC, nella sezione Passeggeri, al Numero Verde 800898121 (solo dall’Italia), attraverso i social o con l’assistente virtuale.

Cosa cambia con le nuove regole UE?

Il Regolamento UE 2026/2202 sui diritti dei passeggeri è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale UE il 2 ottobre 2026, ma si applicherà solo dal 23 ottobre 2027. Fino ad allora valgono le regole descritte sopra.

Il nuovo regolamento conferma i termini di 7 giorni per il bagaglio danneggiato e di 21 giorni per quello in ritardo. Varrà per tutti i voli in partenza dall’UE; per i voli in arrivo da Paesi terzi, solo con le compagnie europee.

Domande frequenti

Cosa fare se la valigia non arriva sul nastro in aeroporto?

Se la valigia non arriva sul nastro, il passeggero non deve uscire dall’area di riconsegna bagagli e deve compilare il PIR (Property Irregularity Report) all’ufficio Lost and Found dell’aeroporto di arrivo. Poi deve inviare un reclamo scritto alla compagnia aerea con i documenti in originale, perché il PIR da solo non è una richiesta di risarcimento.

Dopo quanti giorni un bagaglio si considera smarrito?

Un bagaglio registrato si considera smarrito se non viene ritrovato entro 21 giorni. La Carta dei diritti del passeggero dell’ENAC conta i 21 giorni dalla compilazione del PIR, mentre le FAQ dell’ENAC sui bagagli li contano dalla data di arrivo del volo. Secondo Altroconsumo il bagaglio può essere considerato smarrito anche prima, se è la compagnia aerea a dichiararne la perdita.

Quanto rimborsa la compagnia aerea per un bagaglio smarrito?

Dal 28 dicembre 2024 il risarcimento massimo per un bagaglio registrato smarrito o in ritardo è di 1.519 DSP (Diritti Speciali di Prelievo) con le compagnie dell’Unione europea e con quelle dei Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal. Con le compagnie di Paesi aderenti solo alla Convenzione di Varsavia il limite è di 17 DSP al kg, salvo assicurazione integrativa. Il massimale è un tetto, non una cifra che spetta a tutti.

Entro quanto tempo va fatto il reclamo per una valigia danneggiata o in ritardo?

Il reclamo scritto alla compagnia aerea per un bagaglio danneggiato va presentato entro 7 giorni. Per un bagaglio consegnato in ritardo il termine è di 21 giorni dalla consegna. Il nuovo Regolamento UE 2026/2202, che si applicherà dal 23 ottobre 2027, conferma entrambi i termini.

Ho diritto al rimborso del bagaglio smarrito se non posso dimostrare cosa c’era dentro?

Con l’ordinanza 28672 del 30 ottobre 2025 la Corte di Cassazione ha stabilito che ha diritto a un indennizzo anche chi non riesce a dimostrare nel dettaglio il contenuto della valigia smarrita. Al reclamo alla compagnia aerea va comunque allegato l’elenco del contenuto del bagaglio.

Fonte: ENAC – Carta dei diritti del passeggero · ENAC – Carta dei diritti del passeggero · ENAC – Carta dei diritti del passeggero · ENAC · ENAC · ENAC · Your Europe – Commissione europea · Your Europe – Commissione europea (FAQ) · EUR-Lex – Unione europea · Centro Europeo Consumatori Italia (euroconsumatori.org) · Altroconsumo · Euroconsumatori.eu · Europa Today · Supply Chain Italy · SLA zcpk (studio legale, diritto dei trasporti)

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