26 Ottobre 2026 - 14:55

Volo cancellato, rimborso e compensazione: come fare richiesta e quanto spetta

In sintesi. Nell’Unione europea, a ottobre 2026, il Regolamento (CE) 261/2004 obbliga la compagnia aerea che cancella un volo a offrire rimborso del biglietto o volo alternativo, più assistenza in aeroporto. Con preavviso inferiore a 14 giorni e senza circostanze eccezionali spettano anche 250, 400 o 600 euro. Il reclamo va alla compagnia; dopo 6 settimane senza risposta, all’ENAC.

I punti chiave

  • Il Regolamento (CE) 261/2004 dà al passeggero con volo cancellato la scelta tra rimborso del biglietto, volo alternativo il prima possibile o volo alternativo in una data successiva, più assistenza in aeroporto.
  • La compensazione per volo cancellato vale 250, 400 o 600 euro in base alla distanza e alla tratta, non al prezzo del biglietto, ed è dovuta se la cancellazione è comunicata meno di 14 giorni prima e senza circostanze eccezionali.
  • La compagnia aerea che ha emesso il biglietto ha 6 settimane per rispondere al reclamo; dopo, il passeggero può presentare reclamo gratuito all’ENAC solo con il modulo online.
  • Secondo la Commissione europea, un anticipo dell’orario di partenza di oltre un’ora conta come cancellazione del volo.
  • La riforma del Regolamento 261/2004, approvata dal Parlamento europeo il 7 luglio 2026 e dal Consiglio UE il 13 luglio 2026, a ottobre 2026 non è ancora in vigore.

Se il volo è cancellato, la compagnia aerea deve farti scegliere tra tre opzioni: il rimborso del biglietto, un volo alternativo il prima possibile o un volo in una data successiva. Deve anche darti assistenza in aeroporto.

Se la cancellazione ti viene comunicata meno di 14 giorni prima e non dipende da circostanze eccezionali, ti spetta anche una compensazione di 250, 400 o 600 euro, in base alla distanza. La richiesta va fatta prima alla compagnia che ha emesso il biglietto. Se dopo 6 settimane non risponde, o la risposta non ti soddisfa, puoi fare reclamo gratis all’ENAC con il suo modulo online.

Quali diritti hai se il volo viene cancellato?

In Italia e nel resto dell’Unione europea la norma di riferimento è il Regolamento (CE) 261/2004. Stabilisce regole comuni su compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato.

Secondo l’ENAC, quando il volo è cancellato puoi scegliere tra:

  • il rimborso del biglietto per la parte di viaggio che non hai fatto;
  • un volo alternativo il prima possibile;
  • un volo alternativo in una data successiva più comoda per te.

In più hai diritto all’assistenza in aeroporto: pasti e comunicazioni. Se serve pernottare, l’assistenza comprende anche la sistemazione in albergo, il trasferimento tra aeroporto e albergo e due telefonate o messaggi (telex, fax o posta elettronica).

Quando un cambio di orario conta come cancellazione?

Secondo la Commissione europea, conta come cancellazione anche quando:

  • l’orario di partenza viene anticipato di oltre un’ora;
  • vieni spostato su un altro volo già in programma;
  • l’aereo decolla, torna all’aeroporto di partenza e vieni spostato su un altro volo.

Quindi, se il tuo volo è stato anticipato di qualche ora, per le regole europee sei nella stessa situazione di chi ha avuto il volo cancellato.

Quanto spetta di compensazione?

L’importo dipende dalla tratta e dalla distanza, non dal prezzo del biglietto. Ecco gli importi indicati dall’ENAC, validi a ottobre 2026.

Tipo di tratta Distanza Compensazione
Dentro l’UE Fino a 1.500 km 250 euro
Dentro l’UE Oltre 1.500 km 400 euro
Extra UE Fino a 1.500 km 250 euro
Extra UE Tra 1.500 e 3.500 km 400 euro
Extra UE Oltre 3.500 km 600 euro

La Carta dei diritti del passeggero dell’ENAC conferma i 600 euro per i voli internazionali oltre i 3.500 km.

Se scelgo il rimborso perdo la compensazione?

No, non necessariamente. Secondo la Commissione europea, la compagnia può dover pagare la compensazione anche a chi ha scelto il rimborso del biglietto. Se invece scegli un altro volo, la compensazione dipende dalla durata del volo e dal ritardo con cui arrivi a destinazione.

E se il volo è solo in ritardo?

Nel 2009 la Corte di giustizia UE ha deciso che, ai fini della compensazione, i passeggeri arrivati a destinazione con più di 3 ore di ritardo vanno trattati come quelli con il volo cancellato.

Quando la compensazione non spetta?

Rimborso o volo alternativo e assistenza spettano in caso di cancellazione. La compensazione in denaro, invece, non è dovuta in questi casi:

  • la cancellazione ti è stata comunicata almeno 14 giorni prima della partenza;
  • la compagnia dimostra una circostanza eccezionale.

Sugli scioperi c’è una distinzione precisa. Se scioperano piloti o assistenti di volo della compagnia, la compensazione spetta. Se sciopera il controllo del traffico aereo, non spetta.

La tutela non vale per chi viaggia gratis o con tariffe ridotte non accessibili al pubblico, come i dipendenti di compagnie aeree, agenzie e tour operator.

Attenzione anche ai voli verso l’UE da paesi extra UE, per esempio Stati Uniti–Parigi. Le regole europee valgono solo se la compagnia ha la licenza in un paese UE. Altrimenti si applicano le leggi del paese che ha rilasciato la licenza.

Cosa serve per fare richiesta

  • Carta d’imbarco.
  • Conferma di prenotazione.
  • Ricevute delle spese extra sostenute a causa della cancellazione.
  • Il modulo di reclamo compilato, di cui conservare una copia.
  • Per l’eventuale reclamo all’ENAC: una registrazione nella sezione «Passeggeri» del sito dell’ente.

Costi: il reclamo all’ENAC è gratuito e non richiede avvocati, associazioni o agenzie di reclamo.

Come fare richiesta, passo per passo

  1. Al momento della cancellazione, scegli tra rimborso, volo alternativo appena possibile o volo in una data successiva.
  2. Sempre in aeroporto, chiedi l’assistenza: pasti, eventuale albergo con trasferimento, comunicazioni.
  3. Conserva carta d’imbarco, conferma di prenotazione e ricevute di ogni spesa extra.
  4. Manda il reclamo alla compagnia aerea che ha emesso il biglietto. Se il volo fa parte di un viaggio tutto compreso, mandalo al Tour Operator con cui hai firmato il contratto.
  5. Per il reclamo puoi usare il «Modulo di reclamo UE – Diritti dei passeggeri del trasporto aereo», scaricabile dal sito ENAC.
  6. Compila il modulo in stampatello maiuscolo e tieni una copia per te.
  7. Aspetta la risposta: la compagnia ha sei settimane da quando riceve il reclamo.
  8. Se non risponde entro sei settimane, o se la risposta non rispetta il Regolamento 261/2004, presenta reclamo all’ENAC.
  9. Registrati nella sezione «Passeggeri» del sito ENAC e compila il modulo online, l’unico canale ammesso per il reclamo.
  10. Se la compagnia non paga nemmeno dopo la risposta dell’ENAC, valuta di rivolgerti al giudice.

Come funziona il reclamo all’ENAC?

Il reclamo all’ENAC si presenta solo con il modulo online, dopo la registrazione nella sezione «Passeggeri». Lo fai direttamente e di persona, gratis. Nella dichiarazione da firmare prendi atto che non serve un avvocato e che la pratica non costa nulla.

Le schermate del modulo online, i nomi dei pulsanti e gli allegati richiesti possono cambiare: segui le indicazioni che trovi dopo la registrazione e tieni a portata di mano i documenti elencati sopra.

Una cosa da sapere prima: l’ENAC controlla le compagnie e può sanzionarle, ma di norma non prende decisioni vincolanti sui reclami dei singoli passeggeri. Se il problema non si risolve, la strada che resta è il giudice. Per valutare questa scelta conviene sentire un professionista o un’associazione di consumatori.

Entro quando bisogna chiedere la compensazione?

Con le regole in vigore a ottobre 2026, il termine per fare causa e chiedere la compensazione non è uguale in tutta l’UE: dipende dalla legge di ciascun paese. Il termine preciso valido in Italia non è stato reso noto dalle fonti consultate. Il consiglio pratico è di non aspettare e di mandare il reclamo alla compagnia appena possibile.

Cosa cambia con la riforma europea del 2026?

La riforma del Regolamento 261/2004 è stata approvata in via definitiva dal Parlamento europeo il 7 luglio 2026, con 646 voti a favore, 12 contrari e 3 astenuti, e dal Consiglio UE il 13 luglio 2026.

Il testo finale conserva gli importi di 250, 400 e 600 euro e la soglia delle 3 ore di ritardo all’arrivo. Per le cancellazioni comunicate meno di 14 giorni prima, diventano più rigorose le condizioni con cui la compagnia può evitare di pagare la compensazione.

La riforma non è ancora in vigore. Secondo il comunicato del Consiglio UE, le nuove norme si applicheranno 12 mesi e 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora vale il Regolamento 261/2004 nella versione attuale. A ottobre 2026 data di pubblicazione, data di applicazione e nuovi termini non risultano confermati da fonti ufficiali.

Cosa succede adesso

Se il tuo volo è stato cancellato, valgono le regole attuali: scelta tra rimborso e volo alternativo, assistenza in aeroporto, reclamo alla compagnia e, dopo sei settimane, all’ENAC. Questa guida verrà aggiornata quando il nuovo regolamento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE e la sua data di applicazione sarà ufficiale.

Domande frequenti

Quanto mi spetta se il volo viene cancellato?

Secondo l’ENAC, la compensazione per un volo cancellato è di 250 euro fino a 1.500 km, di 400 euro per i voli UE oltre 1.500 km e per i voli extra UE tra 1.500 e 3.500 km, e di 600 euro per i voli extra UE oltre 3.500 km. L’importo dipende dalla distanza e dalla tratta, non dal prezzo del biglietto. La compensazione è dovuta se la cancellazione è comunicata meno di 14 giorni prima e non dipende da circostanze eccezionali.

Se scelgo il rimborso del biglietto perdo la compensazione per il volo cancellato?

No, non necessariamente. Secondo la Commissione europea, la compagnia aerea può dover pagare la compensazione anche al passeggero che ha scelto il rimborso del biglietto. Se il passeggero sceglie un altro volo, la compensazione dipende dalla durata del volo e dal ritardo all’arrivo.

Come si fa reclamo all’ENAC per un volo cancellato?

Il reclamo all’ENAC si presenta solo con il modulo online, dopo la registrazione nella sezione «Passeggeri» del sito dell’ente. Si può presentare se la compagnia aerea non risponde entro sei settimane o se la risposta non rispetta il Regolamento 261/2004. Il reclamo è gratuito e non richiede avvocati, associazioni o agenzie di reclamo.

Lo sciopero dà diritto alla compensazione per il volo cancellato?

Dipende da chi sciopera. Se scioperano piloti o assistenti di volo della compagnia aerea, la compensazione per il volo cancellato spetta. Se sciopera il controllo del traffico aereo, la compensazione non spetta.

Quando entra in vigore la riforma europea dei diritti dei passeggeri aerei?

La riforma del Regolamento 261/2004 è stata approvata dal Parlamento europeo il 7 luglio 2026 e dal Consiglio UE il 13 luglio 2026, ma a ottobre 2026 non è ancora in vigore. Secondo il Consiglio UE, le nuove norme si applicheranno 12 mesi e 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora vale il Regolamento 261/2004 nella versione attuale.

Fonte: ENAC – Cancellazione del volo · ENAC – Modalità di reclamo · ENAC – Modulo di reclamo UE (PDF) · ENAC – Informativa reclamo (PDF) · ENAC – Carta dei diritti del passeggero (PDF) · Your Europe (Commissione europea) – Diritti dei passeggeri aerei · Your Europe – FAQ · Facta · AECI Firenze (associazione consumatori) · ANSA · Quotidiano Motori · Travel Assistance (fonte secondaria) · Passeggero al sicuro (fonte secondaria, da verificare)

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