Liste d’attesa in Campania, l’80,5% delle ricette in classe P: cosa dicono i dati Agenas per Salerno
In sintesi. Secondo il bollettino dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), aggiornato al 30 settembre 2026, in Campania il 95,8% degli esami diagnostici e l’84,8% delle prime visite rispettano i tempi massimi. L’80,5% delle ricette campane è però in classe P, a 120 giorni: è l’unica regione sopra il 75%. Il bollettino non ha dati per l’Asl di Salerno.
I punti chiave
- Secondo Agenas, nei primi nove mesi del 2026 la Campania rispetta i tempi massimi nel 95,8% degli esami diagnostici, contro il 96,1% dello stesso periodo del 2025.
- Secondo Agenas, le prime visite specialistiche nei tempi in Campania salgono dall’83,9% di gennaio-settembre 2025 all’84,8% di gennaio-settembre 2026.
- La Campania registra l’80,5% delle prescrizioni in classe P, a 120 giorni, contro una media italiana del 34,9%: è l’unica regione sopra il 75%.
- Il bollettino Agenas aggiornato al 30 settembre 2026 non pubblica dati disaggregati per l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno né i giorni di attesa effettivi.
- Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028 è in vigore dal 24 agosto 2026 e dal 1° gennaio 2027 porta le prestazioni monitorate da 55 a 114.
In Campania il 95,8% degli esami diagnostici e l’84,8% delle prime visite specialistiche rispettano i tempi massimi. I dati provengono dal bollettino dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), aggiornato al 30 settembre 2026.
Il bollettino di Agenas riporta percentuali su base regionale. Non contiene i giorni di attesa effettivi per singola prestazione. Non pubblica nemmeno dati disaggregati per l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno. Per i pazienti salernitani i numeri indicano quindi una tendenza della Campania, non tempi misurati nei distretti della provincia.
Quante prestazioni rispettano i tempi in Campania
Agenas confronta i primi nove mesi del 2026 con lo stesso periodo del 2025.
| Indicatore Campania | Gennaio-settembre 2025 | Gennaio-settembre 2026 |
|---|---|---|
| Esami diagnostici nei tempi | 96,1% | 95,8% |
| Prime visite nei tempi | 83,9% | 84,8% |
| Ricette in classe P | 76,2% | 80,5% |
Sulla diagnostica la Campania è una delle sei regioni italiane sopra la soglia del 90%. Sulle prime visite si colloca nella fascia intermedia, tra l’80% e l’89%.
A livello nazionale le prenotazioni dei primi nove mesi del 2026 superano di oltre due milioni quelle dello stesso periodo del 2025, con un aumento vicino al 10%. Secondo Agenas migliora anche il rispetto dei tempi per le prestazioni urgenti e brevi.
Perché la classe P preoccupa per le agende di prenotazione
La classe di priorità P indica le prestazioni programmabili. Il servizio sanitario pubblico deve erogarle entro 120 giorni. In Italia la classe P riguarda in media il 34,9% delle prescrizioni. La Campania arriva all’80,5% ed è l’unica regione sopra il 75%.
Agenas segnala un uso improprio della classe P in Campania. Molte prescrizioni registrate come primi accessi riguarderebbero in realtà controlli e follow-up di pazienti cronici o stabilizzati. Queste prestazioni dovrebbero seguire il canale dei secondi accessi, gestito dai reparti, senza occupare i posti destinati a chi attende una prima diagnosi.
Cosa cambia con il nuovo piano nazionale
Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028 è in vigore dal 24 agosto 2026. Dal 1° gennaio 2027 le prestazioni sottoposte a monitoraggio salgono da 55 a 114.
Il 2 ottobre 2026 Agenas ha riunito il Tavolo permanente dei Raggruppamenti di Attesa Omogenei e dell’appropriatezza prescrittiva. Tra le esperienze indicate come modello figurano una piattaforma delle Marche che verifica la coerenza dei quesiti sulle ricette e il software IntelliRAO di Trento, che usa l’intelligenza artificiale per supportare i medici nella prescrizione.
Secondo il direttore generale di Agenas, Angelo Tanese, la digitalizzazione dei flussi è indispensabile per individuare le inefficienze. Non risultano finora misure annunciate dalla Regione Campania o dall’Asl di Salerno in risposta al bollettino.
Domande frequenti
Quanti esami e visite rispettano i tempi di attesa in Campania nel 2026?
Secondo il bollettino Agenas aggiornato al 30 settembre 2026, in Campania rispettano i tempi massimi il 95,8% degli esami diagnostici e l’84,8% delle prime visite specialistiche. Il dato riguarda i primi nove mesi del 2026.
Cos’è la classe P nelle ricette mediche?
La classe di priorità P indica le prestazioni sanitarie programmabili, che il servizio sanitario pubblico deve erogare entro 120 giorni. In Italia la classe P riguarda in media il 34,9% delle prescrizioni, mentre in Campania arriva all’80,5%.
Perché in Campania ci sono così tante ricette in classe P?
Agenas segnala un uso improprio della classe P in Campania. Molte prescrizioni registrate come primi accessi riguarderebbero controlli e follow-up di pazienti cronici o stabilizzati, che dovrebbero seguire il canale dei secondi accessi gestito dai reparti.
Ci sono dati sulle liste d’attesa dell’Asl di Salerno?
Il bollettino Agenas aggiornato al 30 settembre 2026 non pubblica dati disaggregati per l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno. Per i pazienti salernitani le percentuali indicano quindi una tendenza della Campania, non tempi misurati nei distretti della provincia.
Cosa cambia con il Piano nazionale liste di attesa 2026-2028?
Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa 2026-2028 è in vigore dal 24 agosto 2026. Dal 1° gennaio 2027 le prestazioni sottoposte a monitoraggio salgono da 55 a 114.
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