Beppe Grillo, nuova provocazione: no al voto agli anziani

Beppe grillo, Di Maio
Immagine da Pixabay

Il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, interviene sul Blog delle Stelle. E lancia una nuova provocazione sul voto

Non è mai stato un uomo dai gesti semplici. Beppe Grillo si è sempre contraddistinto per i toni enormemente provocatori della sua comunicazione politica, ed ora è tornato in auge lanciando un nuovo “sasso” nel mare. Il fondatore del Movimento 5 Stelle, dal palco di Italia A 5 Stelle, è tornato sul tema del voto ai sedicenni, su cui si è detto favorevole. Tema ampliato, poi, con una proposta molto interessante e singolare esternata sul proprio blog: quella legata al voto ai sedicenni.

Il fondatore del M5S torna dunque su una proposta già ampiamente discussa dal filosofo ed economista belga, Philippe Van Parijs.
L’idea nasce dal presupposto che una volta raggiunta una certa età, i cittadini saranno meno preoccupati del futuro sociale, politico ed economico, rispetto alle generazioni più giovani. In tal caso, i loro voti dovrebbero essere eliminati del tutto. Questo per garantire che il futuro sia modellato da coloro che hanno un reale interesse nel vedere realizzato il proprio disegno sociale. Gli elettori sono, in larga misura, guidati dal proprio interesse personale. L’affluenza relativamente bassa degli elettori più giovani può essere in parte causata da due motivi. Da una parte, il sentirsi alienati da un sistema politico gestito da persone che non considerano della loro stessa natura. Dall’altra, che le decisioni prese dalle generazioni più anziane influenzano gli interessi delle generazioni più giovani e non ancora nate.

Le generazioni non nate sono, sfortunatamente, incapaci di influenzare le decisioni che prendiamo qui ed ora. Tuttavia, possiamo migliorare il loro destino spostando il potere decisionale verso chi tra noi dovrà interagire con loro. Il dibattito è aperto.” ha poi concluso lo stesso Beppe Grillo.

Provocazione o effettiva proposta?