Berlinale ospita con successo l’Italia: “Dafne” convince in un’apertura poco entusiasmante

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Berlinale accoglie calorosamente “Dafne” di Bondi; al film d’apertura “The kindness of strangers” di Scherfig, invece, va il punteggio più basso

The kindness of strangers, film d’apertura della 69esima edizione del Berlinale, smuove tiepidamente la critica. Il film di Lone Scherfig non riesce ad avviare valorosamente il festival con la presenza di dive quali Diane Kruger, Tilda Swinton e Juliette Binoche. Lo stesso è valso per The golden gloves di Fatih Akin, per la spietata rappresentazione della storia del serial killer amburghese Fritz Honka.

Il punteggio più alto spetta a Indon di Wang Quan’an, il film monologo di un poliziotto che veglia sul cadavere di una donna. Calda l’accoglienza a François Ozon con Grace a dieu, un film sulla pedofilia attualissima in Francia dove è in corso lo scontro giudiziario tra le vittime del prelato Bernard Preynat, coperto all’epoca dall’arcivescovo di Lione Barbarin.

Segue poi System Crasher di Nora Fingschedt, su una ragazza che rifiuta di farsi adottare per stare con la madre inadeguata alla quale è stata tolta. Altra forte presenza in pagella è The ground beneath my feeth di Marie Kreutzer, storia della vita frenetica di Lola alla ricerca del successo.

Dafne di Federico Bondi illumina la scia italiana col racconto di una giovane donna down. Dafne perde la madre ed intraprende un viaggio fisico e spirituale con suo padre, alla riscoperta del proprio rapporto. L’attrice protagonista, Carolina Raspanti, interpreta un personaggio che la rispecchia molto. Ciò permette un focus sulle risorse della diversità, piuttosto che su un approfondimento del tema.