Boris Johnson fa marcia indietro



Boris Johnson

Boris Johnson fa marcia indietro e, dopo aver sostenuto la leadership del movimento pro Brexit, si ritira dalla corsa alla carica di Primo Ministro

Questa Brexit tanto anelata sta portando alla Gran Bretagna più dolori che gioie. In un momento in cui i cittadini pretendono una leadership forte dopo il vuoto di potere che si è creato con le dimissioni di Cameron, Boris Johnson aggiunge altra incertezza annunciando la rinuncia alla corsa per diventare Primo Ministro. L’ex sindaco di Londra non si sente sicuro, non crede di poter offrire la necessaria unità per sostenere un incarico pesante come quello di Primo Ministro.

Altrettanto sorprendentemente, il ministro della Giustizia Michael Gove, e numero due della campagna a favore della Brexit, ha annunciato la candidatura a premier, dopo essersi premurato di sparare a zero sul suo ormai ex compagno Boris Johnson, naturalmente. Precedentemente Gove aveva espresso pubblicamente i suoi dubbi sulle capacità di Johnson, una vera e propria pugnalata alla schiena, secondo i media, che ipotizzano una regia occulta da parte dello stesso Premier dimissionario Cameron, che avrebbe visto nello schierarsi si Boris Johnson il principale motivo della sconfitta elettorale.  

boris johnsonCerto, il ritiro di Boris Johnson rimescola le carte in tavola e adesso anche altri candidati si fanno avanti, come Theresa May, ministro degli Interni, schierata con Cameron e con il Remain. Ci sono in lizza anche altri candidati, ma a questo punto sembra una corsa a due all’americana, con la May e Gove unici candidati credibili e forti. La May ha sostenuto il remain, ma è convinta che adesso ogni ripensamento sia inutile e dannoso per il Paese. L’unico obiettivo perseguibile sarebbe quello della permanenza nel mercato comune europeo, ma il divorzio da Bruxelles è inevitabile. Intanto, nel partito laburista, la sfida sarebbe tra Angela Eagle e Jeremy Corbyn.

Situazione oltremodo incerta e in bilico, considerando che a settembre la Gran Bretagna sceglierà il nuovo Premier. Boris Johnson era il candidato più amato, anche da coloro che non erano favorevoli alla Brexit, forse alla luce del lavoro svolto durante la sua amministrazione della capitale. Il ritiro è stato peggio di una doccia fredda.

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