Brexit: l’uscita dall’UE sarà votata dal Parlamento

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L’Alta Corte di giustizia della Gran Bretagna ha accolto la richiesta degli attivisti europeisti per il voto del Parlamento nell’iter della Brexit.

Brexit – Il giudice ha dato torto al governo di Theresa May, che ha impugnato il l’articolo 50 del Trattato di Lisbona. Per risposta, il governo è pronto a fare appello alla Corte Suprema. Il primo ministro inglese, in seguito alla vittoria degli europeisti ottenuta presso l’Alta Corte, ha dichiarato che non si fermerà davanti agli ostacoli posti dal Parlamento. Dall’altra parte, Thomas of Cwmgiedd, giudice dell’Alta Corte, ha espresso la propria opinione in merito alla consultazione parlamentare: “Il principio fondamentale della costituzione del Regno Unito è che il Parlamento è sovrano”. E’ attualmente in atto una guerra fra le élites politiche ed economiche inglesi, un conflitto invisibile nel quale rivaleggiano pro-UE e anti-europeisti, come di fatto si è riscontrato nel governo precedente, guidato dall’ex Presidente Cameron. I ministri di quel gabinetto, del medesimo partito, erano in contrasto tra loro per quanto riguardava le sorti del Regno Unito. Perfino i mass media più ostili al governo May e favorevoli al “remain” hanno iniziato la propria battaglia, evidenziando, a loro dire, “una cattiva immagine dell’attuale presidenza”. Si assisterà, senza dubbio, a un rallentamento delle procedure di attuazione del Brexit, come afferma lo stesso the Guardian. Per non parlare della guerra legale a oltranza che si scatenerà nei prossimi mesi: il governo britannico ha già fatto appello alla Corte suprema contro il verdetto dell’Alta corte pro Parlamento. In gioco non vi è soltanto una questione ideologica, ma le sorti economiche UK. La Gran Bretagna è letteralmente entrata in conflitto con la Germania e gli altri Paesi UE, comprese le compagnie commerciali che nello stato inglese vi hanno investito. Tuttavia, vi è poco da discutere sul fatto che, attraverso il referendum, sia valso il principio democratico. Il popolo britannico ha fatto una scelta, la quale contrasta, evidentemente, con gli interessi delle élites europeiste.