Calabria: sindaco arrestato per gestione rifiuti

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Arrestato in Calabria Vincenzo Crupi, sindaco di Bova Marina accusato per malaffare nella gestione degli appalti per i rifiuti.

Calabria – Il comando dei carabinieri ha arrestato il primo cittadino, Vincenzo Crupi, e altri 13 individui per ‘ndrangheta durante un’operazione effettuata dal comando provinciale della stessa arma. Il sindaco è accusato di corruzione per l’appalto della raccolta rifiuti del suo Comune, portata avanti dalla cosca Iamonte, storica famiglia mafiosa del territorio calabrese. Le manette son giunte anche per tre amministratori della zona, ora agli arresti domiciliari: il vicesindaco Giuseppe Benavoli, l’assessore al turismo di Brancaleone Alfredo Zappia e l’ex sindaco di Melito Porto Salvo, Giuseppe Iaria.

L’operazione antimafia delle forze dell’ordine è stata condotta dalla Dda, e gli arrestati sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, violenza privata ed estorsione. Ad essere bersagliate dai Carabinieri sono stati i clan di Iamonte e Pagliaviniti, le quali controllano numerose aree del territorio di Melito di Porto Salvo, San Lorenzo, Bagaladi e Condofuri, paesi situati nella provincia di Reggio Calabria. Coinvolti nell’affare vi sono anche numerosi imprenditori, che avrebbero goduto di vantaggi per quanto riguarda la manipolazione delle gare d’appalto, con il beneplacito e il silenzio degli amministratori pubblici e il sostegno implicito delle organizzazioni mafiose.

L’aggravamento della crisi economica e il minor peso politico dato alle infrastrutture hanno permesso alla mafia di guadagnare dei punti rispetto allo Stato, la cui lotta verso la criminalità organizzata sembra destinata a non avere tregua per i prossimi decenni.