Calafiori
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Il primo gol con la maglia della Roma segna la chiusura di un cerchio per Riccardo Calafiori, calciatore nato due volte. Adesso il classe 2002 vede il rinnovo per diventare una bandiera

Siamo in un giovedì silenzioso di dicembre (colpa dell’Olimpico vuoto): al minuto 59 di Roma-Young Boys, Riccardo Calafiori, classe 2002, all’esordio nello stadio della sua città, stoppa il pallone ai 25 metri su una respinta corta della difesa svizzera e lascia partire un siluro mancino che termina dritto sotto l’incrocio dei pali, gonfiando la rete.

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Da qui, il giovanotto con la maglia numero 61 inizia la sua corsa per gioire il primo gol con la maglia della Roma, con annesso bacio sullo stemma del club capitolino. Si potrebbe dire che giovedì 3 dicembre 2020 sia iniziata ufficialmente la storia di questo ragazzo di Roma, purosangue giallorosso. Invece è semplicemente la chiusura di un primo cerchio della sua breve carriera.

Il calciatore dalle due vite

La storia con la maglia della Roma di Riccardo Calafiori parte da molto lontano: tutta la trafila delle giovanili, fino ad arrivare alla Primavera guidata dal maestro Alberto De Rossi, colui che ne ha visti passare tanti in quel settore (Totti, De Rossi figlio, Florenzi, ecc.).

Ma il 3 ottobre 2018 – ad appena 16 anni – il percorso di crescita del giovane Ricky rischia di vedersi spezzato in due. Nel corso del match di Youth League tra i pari età della Roma contro il Viktoria Plzen, il laterale giallorosso subisce un duro intervento da parte del ceco Svoboda, rimanendo a terra in preda al dolore. Subito si capisce che la situazione non è per nulla buona: il ginocchio sinistro di Calafiori ha avuto la peggio ed è costretto alla corsa a Villa Stuart per accertamenti. Da qui, la drammatica ‘sentenza’ del professor Mariani: il suo ginocchio si è ‘sbriciolato’, tutti i legamenti si sono rotti, così come menischi e la capsula dell’arto. Uno dei medici definisce il suo incidente “non da calcio, ma da motocross”. Un infortunio simile può segnare una carriera.

E invece Calafiori non si arrende: sostenuto dalla Roma (Dzeko gli dedicò un gol in Champions League proprio contro i cechi del Plzen, l’idolo De Rossi va a trovarlo in clinica), il classe 2002 subisce tre operazioni per la ricostruzione del suo ginocchio sinistro ma è voglioso di ritornare a calcare il terreno di gioco e dare calci ad un pallone. Il tutto con un unico scopo: debuttare con la maglia della sua squadra del cuore e della sua città.

Passano 290 giorni prima di rivederlo nuovamente in campo: Calafiori intravede la luce in fondo al tunnel tornando a disposizione di Alberto De Rossi e torna a giocare quasi un anno dopo il suo drammatico infortunio, il 16 settembre 2019.

Il grande passo in prima squadra e la consacrazione

Prima di fare il salto nella prima squadra allenata da Paulo Fonseca, Calafiori deve fare i conti con un altro infortunio, rimediato sempre durante una partita con la Primavera di De Rossi. Il 25 novembre 2019 si lesiona il legamento collaterale mediale ed è costretto rimanere più di un altro mese, facendo ritorno in squadra il 6 gennaio 2020.

Probabilmente la pandemia da Covid-19 è stato un momento che ha tratto benefici al giovane Riccardo, il quale ha potuto recuperare del tutto la migliore condizione fisica e – annullato il campionato Primavera – ha potuto far parte in pianta stabile della Prima Squadra da maggio in poi. L’esordio arriva il 1° agosto: ultima giornata di campionato, Juventus-Roma all’Allianz Stadium. La squadra di Fonseca vince 3-1 e Calafiori è protagonista di una buona prova con un assist ed un gol di sinistro al volo annullato (quasi simile a quello siglato contro la Young Boys).

Questa prova spinge Fonseca ad annullare tutte le trattative per l’acquisizione di un esterno mancino: la Roma decide di puntare su Spinazzola e Calafiori. Il classe 2002 inizia a giocare con più continuità e chiude il cerchio due anni e due mesi dopo quel drammatico infortunio, trovando il suo primo gol in carriera, regalando alla Roma la vittoria ed il primo posto nel girone di Europa League. “Sognavo questo gol da una vita”, ha raccontato sui social Calafiori. Tutto grazie a quel ginocchio sinistro che ha rischiato di rovinargli la carriera, quasi destino.

E adesso il rinnovo

Il prossimo passo della carriera di Riccardo Calafiori è il rinnovo di contratto: da tempo la Roma è in trattativa con il suo agente, un certo Mino Raiola, per siglare l’adeguamento per il laterale mancino.

Il club capitolino ha messo sul tavolo un contratto quinquennale per il classe 2002 con 500mila euro di ingaggio annui. La richiesta dell’agente è un milione netto per evitare una rottura e andare altrove. Probabile che la Roma alzi la sua proposta ad 800mila euro per andare incontro alle richieste: Fonseca e la famiglia del ragazzo spingono con forza affinché il ragazzo resti a Roma.

Qualora non dovesse esserci l’accordo, su di lui c’è da tempo l’interesse della Juventus ma anche di top club europei come il Manchester United ed il Paris Saint Germain. Ma il bacio alla maglia dato da Calafiori dopo il gol allo Young Boys è più di una dichiarazione d’intenti. La storia del classe 2002 è appena iniziata, per la seconda volta.

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