cannolo siciliano

Una ricetta romana ed rielaborata dagli arabi, è passata nelle mani dei pasticceri siciliani per giungere fino in Campania. “Il cannolo campano”

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La Sicilia è terra di mare, di arido sole, di storia e naturalmente di dolci. La pasticceria dell’isola ha prodotto nei secoli alcuni dei migliori e più conosciuti dolci dell’intero panorama italiano come il cannolo siciliano.

Come per tutti i miti anche la storia del cannolo si perde tra le sue leggende. Di sicuro c’è soltanto che questo dolce ha origini antiche e veniva preparato in occasione del carnevale. Il suo nome deriva dalle canne di fiume: era attorno a queste che fino a pochi decenni fa si usava arrotolare la pasta per dare forma alla cialda. Il dolce, comunque, sarebbe nato a Caltanissetta da un’antica ricetta romana poi reinterpretata da pasticceri arabi.

Il cannolo si compone da una cialda fritta a forma di tubo, farcita con un ripieno a base di ricotta di pecoraA questi elementi principali possono poi essere aggiunti ingredienti vari che vanno dal pistacchio al cioccolato. L’incontro del sapore forte della ricotta con lo “scrocchiare” della cialda produce un qualcosa di unico. Il dolce è conosciuto e preparato in ogni parte della Sicilia e varia da luogo a luogo. Se, per esempio, a Palermo si usa decorarli con due ciliegie candite alle estremità e una fetta di buccia d’arancia candita sul dorso, nella parte orientale dell’isola il dolce è arricchito con la granella di pistacchi di Bronte.

Esistono tantissime varianti del cannolo siciliano. Ma quella proposta in questa ricetta è molto lontana dalla tradizione sicula. Il cannolo in questo caso percorre lo stretto di Messina abbandona le radici isolane per approdare nella cultura campana. Elementi della tradizione tipicamente siciliana si mescolano sapientemente a quella campana per far arrivare sulle nostre tavole  un “cannolo campano”. Ecco la ricetta di Salvatore Avallone. 

INGREDIENTI: 

PER I CANNOLI
Farina 00 :180 g
Farina di nocciole :40 g
Zucchero :30 g
Strutto :30 g
Uova :1
Albumi :1
Cacao amaro :1 cucchiaio
Passito o Marsala :25 g
Aceto :25 g
Sale :1 pizzico
Cannella :1 pizzico
PER LA FARCIA:
Ricotta di bufala :800 g
Zucchero :200 g
Nocciole di Giffoni :2 manciate
Limoni non trattati :1

PREPARAZIONE

Per i cannoli
1) Impastate tutti gli ingredienti secchi insieme, aggiungendo il passito e l’aceto a filo fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico da far riposare in frigo per qualche  ora.    

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2) Stendete la pasta e tagliate dei cerchi da arrotolare alle cannette di acciaio (formine) chiudendo le estremità con dell’albume. Friggete in abbondante olio di semi e lasciate asciugare.
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   Per la farcia
3) In una planetaria sbattete la ricotta e lo zucchero, aggiungendo le nocciole di Giffoni tritate grossolanamente e la scorzetta di limone grattugiata. Con l’aiuto di una sac à poche riempite i cannoli con la crema ottenuta e spolverate di cacao amaro (o zucchero a velo).

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Il risultato sarà sicuramente lontano da quello siciliano ma risulterà un dolce davvero delizioso ed invitante grazie alle nocciole tostate da regaleranno una nota aromatica alla cialda ed alla ricotta di bufala, regina indiscussa di dolcezza e delicatezza, che darà un tocco di morbidezza alla farcia.

 

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Il risultato finale

 

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