Caos all’aeroporto di Kabul. Migliaia i civili che tentano di fuggire

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Migliaia i civili all’aeroporto di Kabul dominato dal caos. I civili tentano di fuggire, alcuni aggrappati ai velivoli precipitano in volo

Dopo la ripresa del potere in Afghanistan da parte dei talebani, numerosi sono i civili che ora tentano di fuggire dal paese. Il caos maggiore si sta generando in queste ore all’aeroporto di Kabul, dove i civili hanno tentato di aprire un varco per cercare di imbarcarsi sugli aerei.

Numerosi sono altrettanto i video postati su twitter ed altre piattaforme social, dove si intravedono civili che cercano ad ogni costo di tentare la fuga dal paese. Alcuni tentano di invadere le piste di decollo, altri di aggrapparsi alle ruote o alle ali. Altre immagini mostrano invece persone precipitare dagli stessi velivoli, su cui erano disperatamente nascosti tra le ali o le gomme.

Dietro la riconquista del territorio afghano da parte dei talebani c’è una sistema militare che non ha funzionato senza il supporto degli Stati Uniti e degli alleati Nato. La mancanza di munizioni, cibo e supporto aereo hanno reso impossibile il lavoro di soldati, che mal nutriti e mal pagati, dopo esser stati lasciati in avamposti isolati, hanno facilmente ceduto alle offerte dei talebani, che hanno offerto loro posizioni di rilievo in cambio delle loro attrezzature.

In questo modo i talebani hanno preso sempre più il controllo delle aree rurali, determinando l’indebolimento del sistema logistico, che a causa della corruzione non ha più comunicato i numeri corretti delle forze dell’esercito afghano ormai troppo inferiori a quelle sufficienti.

La seconda città caduta nelle mani nemiche è stata Sheberghan, il maresciallo Abdul Rashid Dostum e l’ex governatore Mohammad Ismail Khan hanno anch’essi ceduto le forze, rinunciando alla difesa del governo del presidente Ashraf Ghani.

Gaudieri Brunella
Ho studiato il tedesco, l´inglese e ho qualche infarinatura di svedese ed arabo. Dopo la laurea triennale in Traduzione e Interpretariato a Napoli mi sono trasferita a Gorizia, poi Trieste, Udine, Klagenfurt am Wörthersee e Vienna. In questi posti ho fatto bellissime esperienze di lavoro, tra cui la traduttrice presso l´ORF. Ho conseguito la laurea specialistica a doppio diploma italo-austriaco in Lingue e letterature straniere ed euroamericane ed ho vissuto tanto tempo lontana dalla mia "comfort zone". Ho incontrato tantissime persone e mi sono avvicinata incuriosita alle loro culture. Mi piace la lettura, il mondo dell´informazione, l´arte e parlo molto bene il tedesco. Sono attenta alle problematiche sociali e sensibile alla tutela degli animali randagi.

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Updated on 27 September 2021 - 23:14 23:14