Caso Saviano, Roberto Fico critica la scelta di Matteo Salvini



Roberto Fico

Il presidente della Camera Roberto Fico non condivide la scelta di querelare lo scrittore. Ma il ministro dell’Interno reagisce in maniera spocchiosa

Come al solito, gli scontri nel Governo si acuiscono di giorno in giorno. Soprattutto, per pura casualità, riguardano sempre gli stessi soggetti. Questa volta, la lite riguarda due personalità importanti come Roberto Fico e Matteo Salvini. Oggetto della questione è la querela che quest’ultimo ha mosso nei confronti dello scrittore Roberto Saviano, acerrimo nemico del leghista sui social.

Il presidente della Camera ha contestato fortemente la decisione di querelare lo scrittore napoletano.
Visto che il ministro dell’Interno ha il potere di decidere sulle scorte e Saviano è sotto scorta, io non l’avrei mai denunciato. È un errore bello e buono. Il problema delle querele temerarie si può risolvere in due modi. Il primo è: se perdi la causa mi dai quello che hai chiesto come risarcimento. Il secondo: aboliamo la possibilità di querela e difendiamo tutti i giornalisti che sono scortati. Purtroppo siamo un paese dove mafia e criminalità sono potentissime.

Subito è arrivata, nei confronti di Roberto Fico, la risposta del leghista, come al solito spocchiosa: “A me si può dire di tutto e di più ma siccome combatto la malavita e la mafia, del malavitoso non me lo dà nessuno. Io ho tanti difetti ma non permetto a nessuno di darmi del malavitoso. Non so come reagirebbe il signor Fico se gli dessero del malavitoso. Non decido io sulle scorte, per fortuna.

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